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Il tecnico bianconero torna sull'espulsione di Verona: "Mi auguro non diventi un'abitudine perchè un allenatore deve rimanere in panchina". Sulla squadra: "E' giovane...".

Il pareggio di Verona non è stato accolto bene in casa Udinese. Non perchè il punto guadagnato non sia prezioso, ma per via del discusso arbitraggio di Doveri, che ha scatenato la rabbia del patron Pozzo e di Francesco Guidolin, che ancora una volta è stato espulso.

"Mi auguro che l'espulsione non diventi un'abitudine perchè un allenatore deve rimanere in panchina, a meno che non si comporti veramente male", è stato il commento sull'accaduto da parte del tecnico bianconero, che ha parlato oggi in conferenza-stampa.

"Posso parlare solo per me e per la mia espulsione - ha risposto a chi gli chiedeva se vedesse una tendenza sistematica in tal senso - Trovo che ci siano dei momenti in cui, pur accettando il verdetto sul campo e le decisioni che arrivano dal campo, non è facile mantenere la calma. Anche quando la si perde, però, non si deve mai essere offensivi nei confronti di chi fa un lavoro così difficile come giudicare la partita. Io non lo sono mai stato".

Al 'Bentegodi', ribadisce, sono stati commessi diversi errori: "In 30 secondi non è stata fermata un'azione per un palese fuorigioco, abbiamo subìto un rigore con l'espulsione di un giocatore, che ci ha costretti a giocare in dieci, perdendolo per la gara successiva, oltre all'espulsione di un dirigente e un allenatore. Non è facile mantenere i nervi saldi".

Guidolin, che garantisce di non aver offeso nessuno ("Tanto che non sono stato squalificato"), lancia una proposta per porre fine alle polemiche: "Ci vorrebbe una regola che vieti di parlare di episodi arbitrali a fine partita, così si stemperano le tensioni. Occorre abbassare i toni e non parlare di episodi. Il risultato una squadra lo ottiene per i propri meriti e demeriti".

In generale, l'Udinese non sta ripetendo il brillante cammino degli ultimi anni, ma l'allenatore non è preoccupato: "Questa squadra è giovane e ha bisogno del sostegno dei tifosi. La classifica rispetto a prima può essere diversa, ma non bisogna dimenticare gli sforzi dei ragazzi".

In particolare, è la difesa a non convincere troppo: "È un momento in cui arriviamo al goal con una certa facilità, ma sbagliamo in fase di contenimento", ammette Guidolin, che non ne fa una questione di reparti. "Tutta la squadra deve essere più attenta, tutti quanti dobbiamo dare qualcosa in più per migliorare. Con il Chievo abbiamo recuperato una partita difficile, giocata su un campo pesante. Mi auguro sia una caratteristica della squadra quella di crederci sempre".

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