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Il centrocampista, autore di 14 reti totali in maglia nerazzurra, ha portato in dote agli orobici la bellezza di 13 successi: "Sono cresciuto come voglia e cattiveria".

Una delle armi in più della sorprendente Atalanta si chiama Giacomo Bonaventura. Il centrocampista, autore di un brillante avvio di stagione, continua a rivelarsi autentico 'portafortuna' per la Dea: quando fa goal, i tre punti sono una certezza.

Con quattordici reti complessive messe a segno con la maglia orobica, sono arrivate ben tredici vittorie: "Soltanto a Livorno in B, due stagioni fa, abbiamo perso. Poi, sempre vittorie: casualità, o forse il fatto che quando ho fatto gol c'è sempre stata una grande prestazione della squadra", ha detto alla 'Gazzetta dello Sport'.

'Jack' ha lasciato la propria firma anche domenica contro l'Inter: "Avevamo nelle corde un grande risultato anche perché loro avevano giocato giovedì. E poi noi abbiamo una grande consapevolezza - ha detto il centrocampista - Se giochiamo con questa intensità possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra, anche le grandi".

La classifica, autorizza a pensare in grande: "All'Europa possiamo anche pensarci, sarebbe un sogno - ammette Bonaventura - Ma non possiamo permetterci di sognare. La nostra testa deve essere impegnata a preparare bene le partite, domenica dopo domenica. A cominciare dalla prossima, contro la Fiorentina".

I progressi di 'Jack', stando a questo inizio di campionato, sono stati esponenziali: "Sono cresciuto come voglia, come cattiveria. In area sono più convinto. E poi è un momento particolarmente fortunato. Avere un anno in più sulle spalle ci fa esprimere meglio. Io so come si muovono Maxi e Denis, o come ci spostiamo in fase difensiva. Ma anche i nuovi stanno dando una grande mano".

Ecco come è iniziata la sua 'favola': "Avevo 13 anni, arrivai per un provino. Mi misi a guardare l'allenamento della prima squadra: c'era Vavassori, in campo i gemelli Zenoni, Orlandini, Doni - racconta Bonaventura - Rimasi impressionato da questo ambiente fantastico. Entrai ufficialmente nel vivaio a 16 anni, ma a 13 ho ricevuto l'imprinting atalantino. Il mio idolo? Del Piero, è un grande".

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