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In occasione dell'evento nel quale ha ricevuto il riconoscimento 'Giacinto Facchetti', il capitano nerazzurro ha parlato del proprio allenatore e del suo futuro.

Javier Zanetti continua ad alzare trofei nonostante l’età, ma stavolta si tratta di un riconoscimento individuale, il premio 'Giacinto Facchetti - il bello del calcio’, che gli si addice particolarmente. Soprattutto se si pensa che nessun interista era mai riuscito a vincerlo. Un ulteriore motivo di vanto per l'argentino, che ha deciso di devolvere i 10mila euro del premio alla sua 'Fondazione Pupi'.

Prima della cerimonia Zanetti ha trovato il tempo per parlare dell’Inter e del suo futuro. “Siamo un gruppo pieno di nuovi innesti, ma nonostante ciò stiamo facendo molto bene, e questo anche grazie a Stramaccioni, un uomo molto intelligente. Condivido tutte le sue idee”, ha affermato il capitano nerazzurro dispensando buone parole per il suo allenatore. “Il modulo non è importante, bisogna interpretarlo: si può fare bene sia a tre che a quattro”, ha poi aggiunto.

Alla domanda su dove possa arrivare questa squadra, meglio mantenersi cauti: “Secondo me possiamo lottare per entrare nei primi tre”. Nessun segreto, invece, sulle sue ambizioni di continuare a giocare a calcio il più possibile: “Vorrei proseguire almeno un altro anno, io mi sento bene, poi ne parleremo con la società”.

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