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Il presidente dell'Aia, fresco di rielezione alla guida della classe arbitrale, difende Doveri dopo gli attacchi del patron friulano: "La Procura federale valuterà le sue frasi".

Marcello Nicchi non ci sta e replica a muso duro al patron dell'Udinese Pozzo, furioso con l'arbitro Doveri dopo il match pareggiato dai friulani contro il Chievo, e fortemente condizionato da alcuni macroscopici errori del direttore di gara.

Nicchi, confermato sabato scorso presidente dell'Aia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento: "Io vedo le cose con molta tranquillità e freddezza e dico che a fine partita bisognerebbe fare come gli arbitri e riflettere prima di parlare. Ci saranno sempre degli errori ma quello che ci interessa è che gli arbitri vadano in campo per fare del loro meglio".

Quindi Nicchi prosegue: "Se qualche dirigente o allenatore volesse a fine partita riflettere un attimo prima di parlare, magari dopo un'ora certe cose non le ridirebbe".

Infine il presidente degli arbitri affida agli organi competenti la valutazione sullo sfogo, apparso a molti eccessivo nei termini, del patron friulano: "C'è una Procura federale e valuterà se è normale o no dire certe cose".

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