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L'ex ct della Nazionale, proprio nel giorno della conferma ufficiale di Allegri, lancia la candidatura di Tassotti alla panchina del Milan: "Mauro saprebbe cosa fare".

Silvio Berlusconi ha deciso, Massimiliano Allegri sarà ancora il condottiero del Milan, nonostante il mare in burrasca abbia messo seriamente in pericolo la navigazione del vascello rossonero.

Un grande saggio del calcio italiano però sembra pensarla molto diversamente dal Cavaliere al proposito. Cesare Maldini infatti, vecchio cuore milanista e da sempre addentro alle questioni rossonere, ai microfoni di 'Radio Kiss Kiss', ha esaminato in modo molto critico il momento vissuto dal club di via Turati.

"Il Milan non se la passa affatto bene. Quest'anno ha avuto sempre qualche problema. C'è poco da dire, la squadra è questa, soffre troppo in tutte le partite. Anche se prima di questa domenica sembrava che fosse migliorato qualcosa, in realtà ha perso meritatamente anche ieri con la Fiorentina".- sottolinea l'ex ct.

Quindi Maldini ha rilanciato la candidatura di Mauro Tassotti come possibile erede di Allegri in caso di esonero del tecnico livornese: "Mauro sarebbe in grado di gestire la situazione. Lo dico perchè quando ho avuto l'incarico col Milan, sono stato io a rilevarlo dalla Primavera alla prima squadra. Sarei felice per lui, ma sarebbe un compito molto difficile".

Infine l'ex ct azzurro precisa ancora meglio il proprio pensiero al riguardo: "Non si tratta di allenatori più o meno bravi, il problema è che la squadra non risponde. E questo non avviene perchè i giocatori non vogliono, ma perchè le qualità dell'organico sono evidentemente queste. Sono andati via tanti campioni e l'allenatore non c'entra".

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