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Gianni Petrucci ha pubblicamente elogiato il capitano dell'Inter per la carriera da record e soprattutto per le indiscutibili qualità umane.

Cosa si può ancora dire che non sia già stato detto su Javier Zanetti? Immortale? Un esempio per tutti? Vicino ormai al traguardo delle 600 presenze in nerazzurro, il capitano dell'Inter è stato insignito del premio "Giacinto Facchetti - Il bello del calcio". A tessere le lodi del campione argentino ha pensato il Presidente del CONI Gianni Petrucci, il quale ha dichiarato:

"Di Javier Zanetti non si può non pensare bene. Prima ripercorrevo la sua storia in Italia e la mia, lui è uno di quegli atleti che pur non essendo nato in Italia è amato come e anche più degli italiani. Ha sempre dimostrato serietà, correttezza e lealtà. Questo vuol dire che è una bella persona, che ha una grande famiglia e una società alle spalle che lo difende. Non si arriva ai vertici per caso, chi ci arriva vuol dire che è bravo. Ma oltre che col pallone, devi esserlo anche nella vita. Per chi come Zanetti è un personaggio popolare è molto più difficile esserlo fuori dal campo e lui lo è".

Cavaliere senza macchia, Javier Zanetti ha legato indissolubilmente il suo nome a quello dell'Inter. Arrivato a Milano nel '95 dopo le esperienze in patria con le maglie di Talleres e Banfield, sono state 581 finora le sue presenze con la maglia dell'Inter addosso, ormai una seconda pelle, ma incredibile è anche il suo curriculum in Nazionale, dove ha collezionato la bellezza di 157 apparizioni, compresa la Selezione Olimpica.

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