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All'indomani del successo della Lazio nel derby, Lotito manda una frecciata alla Roma: "Non vogliamo infierire sull'avversario, anche ieri potevamo segnare altri goal"

Il presidente biancoceleste ha parlato in occasione della consegna di un premio a Zanetti: "Non so se possiamo essere l'anti-Juve. Ci manca un po' di cinismo agonistico".

E' stato un derby da incorniciare, quello di ieri pomeriggio per la Lazio. Il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, intervenuto quest'oggi ai microfoni di 'Sky Sport' in occasione della consegna del premio 'Giacinto Facchetti - Il bello del calcio', messo in palio dalla 'Gazzetta dello Sport' e assegnato al capitano dell'Inter Javier Zanetti, è tornato sulla vittoria contro la Roma e volge già lo sguardo ai prossimi impegni della squadra di Petkovic.

"Siamo molto soddisfatti per la vittoria del derby, - ha dichiarato - ma adesso dobbiamo pensare alla gara di sabato contro la Juventus, che sarà molto più difficile di quella di ieri".

Contro i bianconeri sarà un po' la prova del nove per i biancocelesti, e il patron nella sua analisi coglie l'occasione per lanciare una frecciata ai cugini giallorossi. "Se la Lazio può diventare l'anti-Juve? Non lo so. - ha detto Lotito - Noi dobbiamo andare avanti partita per partita e continuare a giocare con la determinazione e lo spirito visti ieri".

"Quello che ci manca - ha aggiunto il patron biancoceleste - è un po' di cinismo agonistico, perché non raccogliamo sempre quello che seminiamo. Il motivo? Non vogliamo infierire sull'avversario, perché nella nostra squadra ci sono tanti bravi ragazzi, e anche se possono vincere 6-0, magari si fermano. Anche ieri ci è mancata la cattiveria per segnare altri goal, che avremmo potuto fare".

Ma non sono state le uniche provocazioni all'indirizzo dei giallorossi. "Se siamo la squadra più forte di Roma? Dal punto di vista anagrafico siamo senza dubbio la squadra più longeva visto che noi siamo nati nel 1900 e gli altri molti anni dopo. - ha sottolineato - Per il resto vogliamo dimostrare di essere più bravi con i fatti e per il momento siamo andati bene".

Il successo più bello, per Lotito, resta comunque quello del risanamento finanziario del club biancoceleste. "Ho preso una società con 550 milioni di debiti - ha ricordato - e invece negli ultimi anni abbiamo sempre chiuso i bilanci in attivo, con utili importanti".

Infine un grande elogio per il lavoro svolto dal suo tecnico Vladimir Petkovic. "Lo abbiamo voluto perché ha grandi valori umani, dopo aver lavorato 4 anni alla Caritas, - ha affermato Lotito - e si è inserito in un gruppo molto valido ottenendo bei risultati. Vogliamo andare avanti così".

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