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Il presidente abruzzese torna sulla sconfitta per 6-1 contro la squadra di Alessio: "Diciamo che poteva finire 6-4 per loro e nessuno avrebbe battuto ciglio".

Se sei un allenatore a rischio, perdere 6-1 non aiuta di certo la tua posizione. Eppure Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, non ha la minima intenzione di dare il benservito a Giovanni Stroppa, tecnico del dopo Zeman.

"Sono dispiaciuto, ma per nulla arrabbiato. La sconfitta non poteva essere una sorpresa, inutile che vi dica io quanto la Juventus sia più forte di noi" le parole del patron riportate dalla 'Gazzetta dello Sport'. "Peccato per le proporzioni del passivo".

Secondoil numero un c'entra un po' anche l'arbitro: "Che ci ha negato due rigori netti (mano di Vidal e fallo su Weiss) e ha convalidato il loro terzo gola in evidente fuorigioco. Non che mi meravigli, finora di rigori non ce ne hanno assegnato nemmeno uno a dispetto di parecchi episodi discutibili".

"Diciamo che poteva finire 6-4 per loro e nessuno avrebbe battuto ciglio. Tra l'altro sarebbe stato anche un bello spot per il calcio, perché di partite aperte e con tanti goal se ne dovrebbero vedere di più, lo meriterebbero anche gli spettatori a prescindere dalla fede calcistica".

In chiusura messaggio a Stroppa: "Gli ho già detto di stare tranquillo, anzi approfitto per ribadire una volta per tutte che il mister non si tocca".

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