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Napoli da cuori forti, quello di Mazzarri è sanissimo: "Mano sul petto? Sto benissimo, con quel gesto ho voluto siginificare l'unione del gruppo"

Cambio tattico alla base della rimonta da cardiopalma, un 4-2-3-1 con un Mesto devastante, entrato al posto di Campagnaro. "Devono imparare nuove tattiche".

E' il cuore il simbolo della grande rimonta napoletana contro il Genoa. 4-2 degli azzurri contro la malcapitata squadra di Delneri, ancora a secco di punti. Cavani, Insigne, Hamsik: tre goal per mandare nel baratro i rossoblù e in paradiso i partenopei.

Il cuore, si diceva. Walter Mazzarri, tecnico del Napoli, si è battuto la mano sul petto per tre volte. Il pensiero è subito andato a quel ricovero ad Avellino. Nulla a che vedere con motivi di salute, comunque, anche se molti hanno subito pensato alla forte emozione data dai suoi giocatori.

"Tranquillizzatevi, sto benissimo" ha rivelato l'ex allenatore di Reggina e Sampdoria al termine del match. "Con quel gesto ho voluto significare l'unione di questo gruppo, l'affetto che lega tutti noi". Gruppo che ieri lo ha abbracciato con foga.

Cambio tattico alla base della rimonta da cardiopalma, un 4-2-3-1 con un Mesto devastante, entrato al posto di Campagnaro: "È importante che i ragazzi imparino a conoscere nuovi atteggiamenti tattici". Senza dubbio lo hanno fatto.

"Questo è un gruppo eccezionale, la maggior parte dei ragazzi li alleno da tre anni, tra di noi c'è grande affetto. Nell'intervallo ho detto loro di stare tranquilli, che saremmo riusciti a ribaltarla la partita. E abbiamo avuto ragione". Nove punti in più dello scorso anno, un cuore grande così. Un cuore sano, ma che farebbe capitolare chiunque dopo una rimonta del genere.

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