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Il centrocampsita francese è stato escluso dalla lista dei convocati per la gara di Pescara causa doppio ritardo. "Pirlo? Una figata giocare con lui. Conte meglio di Ferguson".

Si è parlato tanto di Paul Pogba, nell'ultimo week-end. Esclusione dalla lista dei convocati causa ritardo, Juventus col pugno duro, Mino Raiola, il suo agente, su tutte le furie. Ora parla lui, anche per smentire diverse voci e profili fasulli.

"Ho sbagliato, e mi dispiace molto. E ovviamente mi scuso perché so di aver mancato di rispetto a Conte e ai miei compagni" riferisce il francese sentito da 'Tuttosport'. "Non era mia intenzione farlo e i miei ritardi sono legati a questioni molto banali, però sono errori. So che gli sbagli servono anche per far maturare, ho capito il mio errore e farò di tutto perché non si ripeta in futuro".

Caso chiuso, che non si ripeterà: "Non sono affatto pentito di aver scelto questo grande club. Non ci sono molte differenze rispetto allo United, sono due fra i più importanti club del mondo e quindi si assomigliano. La differenza è che qui mi sento apprezzato, i giocatori credono in me, l’allenatore crede in me, ho l’opportunità di giocare".

Del resto mister Conte lo ha voluto fortemente: "Mi ha convinto dicendomi che mi voleva e sta dimostrandomi che diceva la verità. Io devo cercare di giocare bene per convincerlo a darmi spazio. Chi mi ha colpito? Marchisio, Buffon,  squadra piena di campioni, ma Pirlo... Pirlo è impressionante".

Aneddoto della scorsa settimana legato allo stesso centrocampista: "Contro l'Inter aveva la palla nella nostra area ed era pressato da tre giocatori. Pensavo tirala via, tirala via! E invece lui l’ha difesa e l’ha giocata, senza ansia, come se stesse battendo un fallo laterale. Quel giocatore è incredibile, incredibile! E ve lo dico: è una figata giocare al suo fianco".

Pogba è passato da Ferguson a Conte, due sergenti: "Sir Alex è un tipo rilassato e anche lui è un tipo a cui piace ridere nello spogliatoio. Certo in tv lo vedete tutto serio, ma nello spogliatoio sa essere alla mano. Le sue sfuriate? Beh, qualche volta grida, ma è normale che un allenatore lo faccia. Ma non è sempre così, è più spesso rilassato. Conte è pure più serio di Ferguson, pretende massima concentrazione".

Come detto, il suo agente è Mino Raiola: "Mi dice di essere serio e di migliorare sempre. Mi dice sempre la verità e mi tiene con i piedi per terra. Lo ascolto... E’ uno che ha lavorato con gente come Nedved e lavora con Ibrahimovic, sa cosa devono fare i campioni. E io sono orgoglioso di essere nella sua scuderia e voglio esserne degno. L’unica cosa, quindi, è allenarsi e lavorare duro".

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