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Il tecnico bianconero ha risposto alle domande dei fans: "Ogni giocatore ha la propria testa. Serve un insulto per alcuni... Pogba non deve perdere la bussola".

Meno di un mese al suo rientro ufficiale. Antonio Conte pronto a risedersi sulla panchina della Juventus, 'lasciata' qualche tempo fa causa Scommessopoli. I tifosi bianconeri lo hanno sempre difeso, lo Scudetto 2012 è arrivato sopratutto grazie alla sua mano.

Per rispondere alla fame di domande dei fans di Madama, la società ha organizzato una chat su Twitter: "Torno a parlare dopo tanto tempo, ho scelto di farlo con i tifosi, le persone che più mi sono state vicine in questa lontananza dalla panchina".

"Rimango sbalordito da vedere quanto tifo abbiamo nel mondo. Il coro che mi dedicano i tifosi? Sempre una grande emozione, sia da calciatore, sia da allenatore. Fa rabbrividire" ha continuato l'ex tecnico del Bari. "Cosa ho detto dopo ai giocatori dopo la vittoria dello Scudetto? Ci siamo abbracciati, abbiam pianto e parlato poco".

"C'è stato un grande lavoro, siamo arrivati imbattuti alla vittoria. Quando si parla di rabbia agonistica, voglia, si parla di quello che ci ha caratterizzato l'anno scorso. Quest'anno proviamo a confermarci, ma sarà difficile".

"Quanto mi manca la panchina? Mia moglie me ne ha costruita una a casa, ho già fatto venire qualcuno dello staff a casa per litigare con qualcuno... Il contatto con giocatori, tifosi e arbitri mi manca. Il lavoro che stiamo facendo si è dovuto duplicare, ma almeno ho dei collaboratori ottimi e dei giocatori molto responsabili".


Asamoah, uomo più sulla fascia, lascerà i bianconeri per la Coppa d'Africa: "Intanto dobbiamo arrivare in buona condizione a quel punto. Asamoah è un grande giocatore, ma non sono preoccupato. Abbiamo in rosa altri elementi ottimi, penso a De Ceglie. Conto tantissimo su di lui, è stato fondamentale l'anno scorso. Inoltre ci sono Giaccherini e Pepe".

Il ruolo di Conte non è solo quello del tecnico: "L'allenatore non più solamente quello dell'uomo tecnico-tattico, per eccellere devi avere diversi aspetti. Bisogna essere preparati dal punto di fisico, dal punto di vista manageriale. Ogni giocatore ha la propria testa, bisogna entrare nella loro testa. Serve un insulto per alcuni, una parola dolce per altri. Pretendo a me stesso di essere il più bravo, non solo in Italia".

Le pagine della storia si scrivono solo vincendo: "Magari eccellendo in tutte le situazioni". La qualificazione Champions è in bilico: "Pareggio in terra danese? Non penso al passato, pari ingiusto. Penso alla Lazio, gara probante. E al Chelsea. Mi ha fatto sorridere che i danesi vengono considerati una squadra della nostra Serie C. Invito i critici a riguardare le loro gare in Champions contro Chelsea e Shakhtar, meritano la competizione".

Pescara battuto 6-1 sabato: "Venivano da una vittoria, sono una buona squadra. Spesso e volentieri le critiche alle nostre vittorie sminuiscono noi e recano danno squadre avversarie". Tutte le vittorie sono belle, ma una in particolare: "Vincere da allenatore è meglio che vincere da giocatore, più del 5 maggio. Si sente maggiormente, è la tua creatura".

"Noi come il Borussia Dormund? Mi piace molto guardare i gialloneri, hanno un grande sistema di gioco, un grande allenatore. Vedo attinenza con loro, ma spero che, a differenza loro l'anno scorso, noi riusciremo a passare il primo turno di Champions".

I tifosi vogliono vedere un Conte in stile Ferguson: "E' un calcio intenso, molto tosto, stressante. Molto tutto, in Italia. Quello che affrontiamo anno per anno, in termini di peso, è fortissimo, sopratutto in ambito extra-calcistico. Spero di rimanere a lungo, sono dove voglio essere. Quando mi mancherà il fuoco sarò il primo ad andare dal presidente e lasciare".

Viene chiesto cos'è la Juventus per Conte: "E' una parte di vita professionale importantissima, è una forte emozione. Ho avuto la fortuna di giocare nella mia Lecce e nella mia Juventus. Ho amato le squadre per cui ho allenato, Bari, Atalanta, Arezzo, Siena".

Il Conte che si vede più in tv, ultimamente, è quello di Crozza: "Mi invidia i capelli, ma è bravo. Io ho dovuto andare altrove per riaverli...".

Negli ultimi giorni è andato in scena il caso Pogba: "Paul ha 19 anni, non ci ho pensato mezza virgola a dargli una maglia da titolare. Io ho esordito a 16 anni, sono un esempio. Il francese ha mezzi straordinari, sta a lui e a me cercare di farlo crescere per diventare un campione. Può diventare tra i numeri uno al mondo, non deve perdere la bussola. Lo dico a tutti".

Gli attaccanti continuano a ruotare: "Ora rispondo ai giornalisti. Rispondo con i risultati. Abbiamo cinque attaccanti, Bendtner e Giovinco in più rispetto all'anno scorso. Continuità significa far giocare la stessa coppia per diverse partite, ma anche non far giocare quelli in panchina. A me interessa sempre una grande risposta, quella che avevo l'anno scorso e ho quest'anno. Ho attaccanti che si equivalgono tutti".

"Quagliarella ha giocato tanto quest'anno, mica poco. Ha dovuto patire l'infortunio, ha recuperato. Sta segnando, come Giovinco. Domani uscirà che Matri non gioca, perchè in crisi. E' un po' il malcostume, cercare sempre la polemica. Basti vedere in Europa, prendiamo schiaffi da tutti. Così andiamo alla deriva".

Conte chiede rispetto: "La Juventus gioca anche un bel calcio, per 49 partite è stata imbattuta. Ogni tanto bisognerebbe dirlo. Ha vinto Scudetto e Supercoppa, ha il miglior attacco, la migliro difesa. A volte i giornalisti professionisti, sopratutto loro, hanno solo tifo.

Mi dispiace quello che è successo in Champions. Guardavo le statistiche e dalla parte della sala stampa ho sentito gridare, un boato. Ho visto dei professionisti tifosi tifare per il goal del Chelsea, non italiana. Io ero tranquillo, non nervoso. Mi sono vergognato per loro".


Lo Scudetto è un esempio: "Con la determinazione, il lavoro, si possono raggiungere dei traguardi difficili. Sono orgoglioso di essere l'allenatore di questo gruppo di calciatori. Non abbiamo mai perso la fame. La squadra ha recepito la sua forza, si sente forte. La vittoria contro l'Inter? Scusate, la sconfitta... Ero abituato alla vittoria. Complimenti a loro, che vinca il migliore tra noi due, Lazio, Fiorentina, Roma, Milan e Napoli".

Questi mesi non sono stati certo facili: "Se ho pensato ad abbandonare tutto? Domanda che mi fa male, profonda. Ho attraversato momenti molto difficili, senza trovare un perchè. Mi è stato di aiuto il sostegno del presidente Agnelli, mi ha dimostrato fiducia incondizionata.

Vorresti gridare al mondo tante cose, ma non lo puoi fare. Se non lo fai dimostri di essere presuntuoso, di non rispettare le regole. Mi piacerebbe che chi è passato per paladino, passi un giorno come chi è stato giudicato colpevole invece di innocente".


Del Piero è volato a Sydney: "C'è sempre stato un rapporto schietto, sincero. Abbiamo passato tanto, ci siamo detti tutto. Lo ringrazierò sempre, lui e Buffon, i vecchi, sono stati fondamentali. Lo seguo, sono contento che sia protagonista assoluto in Australia".

Ora c'è Giovinco: "Penso che in questi mesi ho dimostrato fiducia in tutti i giocatori. Sebastian viene dal nostro settore giovanile, come De Ceglie, Marchisio. Speriamo di avere quanti più giocatori del settore giovanile in prima squadra. Ma avviso, mica portiamo con noi delle pippe.... Giovinco sta segnando, deve crescere e fare quello che chiedo. Lo sta facendo bene, come gli altri".

Tanti gli errori in favore della Juventus, non esaminati quelli a sfavore: "Non voglio aggiungere altro, per non caricare troppo. Anche se ho già caricato già in precedenza...".

Si è parlato di soldatini: "Mi è piaciuto quello che ha detto Bonucci, chiediamo professionalità. Dico con sincerità che quando andiamo a prendere un giocatore chiediamo se ha dei requisiti umani. Se abbiamo una squadra di uomini vinciamo. Non voglio quaquaraqua, preferisco lasciare qeusti giocatori agli altri (polemica relativa a Cassano, ndr)".

I tifosi vogliono la Champions: "Se sento da dire da Mancini che ci vogliono dieci anni per la Champions, se sento che Ancelotti ne chiede cinque... Con così tanti milioni. Penso che non la vinceremo mai in questi termini. Ma il calcio non è fatto di soldi, se saremo bravi andremo avanti. Altrimenti sarà Europa League, altrimenti Coppa Italia. I tifosi non devono avere impazienza, guardatevi indietro e sorridete".

Finisce la chat: "Volevo entrare in gamba tesa su qualcuno in questi mesi, non l'ho potuto fare. Quindi ringrazio questo intervento. A livello umano ringrazio tutti i tifosi, tutto questo amore. Abbiamo tantissimi tifosi, che orgoglio. Sempre uniti, sempre insieme e forza Juve".

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