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Il centrocampista ha parlato anche della sua situazione personale: "Perche’ non mi fa giocare? Non lo so, non ho avuto confronti col mister: io accetto le sue decisioni".

In pochi mesi è passato dall'essere un pilastro della Roma al quinto centrocampista della rosa giallorossa: dopo il goal nel derby, Miralem Pjanic ha sfogato tutta la sua frustrazione per questo difficilissimo momento a livello personale, nonchè per il risultato deludente.

Nel post-partita, ai microfoni di 'Roma Channel', il campione bosniaco ha chiarito che nella sua rabbiosa esultanza non c'era però alcun messaggio diretto a Zdenek Zeman, che non lo considera certo una primissima scelta: "Ho detto qualcosa dopo il goal, ma era per me, ero arrabbiato della situazione e del risultato. Ero arrabbiato perche’ non era un gol importante, stavamo perdendo e in generale sono arrabbiato per la situazione. Ma non mi sono mai permesso di insultare nessuno dello staff, tantomeno il mister”.

Sui motivi delle sue esclusioni Pjanic però non ha risposta: “Perche’ non mi fa giocare? Non lo so, non ho avuto confronti col mister: io accetto le sue decisioni e faccio il meglio possibile in allenamento. Mi alleno bene, faccio il massimo e lavoro tanto per giocare. Le scelte poi spettano al mister, forse mi devo adattare, ma io faccio il massimo che posso e state certi che resto fino alla fine, sono un professionista e non mollo”.
    

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