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Il centrocampista ha colpito il capitano della Lazio nell'area biancoceleste nelle battute finali del primo tempo e rimediato il cartellino rosso. Prandelli non lo convocherà.

E' stato un derby vibrante, emozionante, tesissimo. Ma nel post-partita c'è stato anche un bel gesto distensivo. Protagonista, nel bene e nel male, Daniele De Rossi, espulso nel finale del primo tempo per un raptus di follia: il centrocampista giallorosso colpisce con un pugno il capitano della Lazio Stefano Mauri e viene cacciato dall'arbitro Rocchi. Al fischio finale però DDR cerca la 'redenzione', andando nello spogliatoio della Lazio per chiedere scusa.

Il rosso è arrivato al 47': Candreva commette fallo su Osvaldo e consente ai giallorossi di battere una punizione verso la sedici metri dei 'cugini'. Sul pallone ci va Totti, ma al momento della battuta il numero sedici di Zeman colpisce il capitano laziale. Rocchi ferma immediatamente il gioco e sventola il cartellino rosso sotto gli occhi di De Rossi, che lascia il campo nervosamente con Klose che prova a consolarlo.

Al termine della gara il centrocampista giallorosso si è poi recato nello spogliatoio biancoceleste per andare a scusarsi con Stefano Mauri, tra l'altro espulso anche lui per somma di ammonizione durante il corso della gara. Un gesto di fair play che non cancella però l'ingenuità commessa in campo, che ha sicuramente avuto un peso importante nell'economia del risultato.

A Cesare Prandelli, però, tale pentimento non basta: il giocatore verrà escluso dalle convocazioni dell'Italia visto il codice etico voluto dal ct azzurro. Niente amichevole con la Francia per lui.

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