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Punto Cagliari - Propositivi, nella nuova casa rossoblù. Ma l'imprecisione c'è e si vede...

Da applausi la spinta della tifoseria: Is Arenas è finalmente realtà, il grande pubblico ha risposto alla grande. Il catino rossoblù si è fatto sentire eccome.

Con l'apertura totale di Is Arenas (alla fine sono stati tre su quattro i settori aperti, con Cellino che ha aggirato la decisione della Questura portando comunque ottanta persone nella main stand), la sfida contro il Catania sembrava, quasi, passare in secondo piano.

Successo di pubblico per il Cagliari, sfida contro gli etnei che termina 0-0 con la convinzione di aver guadagnato un punto. E forse quella di averne perso due. Un pari comunque buono, che muove la classifica. Ottenuto con una delle formazioni rivelazioni del campionato.

COSA VA -
La voglia di trovare il goal non cala mai nella formazione di Pulga-Lopez. Anche a Firenze, nonostante il brutto k.o, si era vista una formazione votata all'attacco. Contro il Catania la ricerca della quantità delle sortite offensive si è unita alla qualità.

Regge benissimo la difesa, con i rientri di Nainggolan e Conti in mezzo al campo, inoltre, il mix tra grinta e costruzione di gioco torna prepotentemente all'attenzione generale. Marco Sau vuole il goal, lo cerca, lo desidera: sarà l'arma in più del campionato.

Non si può non citare, ovviamente, la spinta della tifoseria: Is Arenas è finalmente realtà, il grande pubblico ha risposto alla grande. Il catino rossoblù si è fatto sentire dal primo all'ultimo minuto: i giocatori che non avevano uno stadio, ora fanno parte di uno che in molti già invidiano.

COSA NON VA – Quantità e qualità nelle sortite offensive. Certo. Ma anche tanta imprecisione e un pizzico di egoismo. Vedere Nenè, con il colosso Spolli davanti, cercare di scartare l'impossibile, mentre Nainggolan si ritrovava solissimo sulla sinistra.

Imprecisione sotto rete e sfortuna sono venute alla luce nella gara contro il Catania, ma a dire di no alla formazione sarda ci ha pensato un attento, più che in serata di grazia, Mariano Andujar, estremo difensore dei siciliani.

TOP E FLOP – Insuperabile Davide Astori, che ha sfiorato il goal, propositivo Avelar, continuamente alla ricerca del goal Maco Sau. Ottima prova anche di Daniele Dessena, sempre più imprescindibile nello scacchiere isolano.

Male, questa volta, Nenè. Impreciso, egoista in più di un frangente: è il cannoniere della squadra con appena tre reti, dovrà riscattarsi prossimamente servendo di più i compagni, servendo la causa. Da rivedere Cossu, lontano dai livelli mostrati nelle passate stagioni. Nainggolan recupera palloni a non finire, ma ogni tanto si lascia prendere dalla foga.

CONSIGLI PER IL MISTER – Mauricio Pinilla merita una nuova opportunità dal 1'. La coppia offensiva che più si completa è quella con Marco Sau, idolo di casa. Cossu è intoccabile per il pubblico rossoblù, ma Pulga deve riproporre Thiago Ribeiro sulla trequarti, ruolo in cui ha già dimostrato di brillare.

Diego Lopez, che cura i dettagli difensivi, sta facendo un grandissimo lavoro: Rossettini ha preso il posto di Canini, Astori è un gigante e Avelar sempre più una sorpresa. Pisano, in tutto questo, deve avere maggiore spazio in avanti.

FUTURO – Gara impegnativa a dir poco, quella che attende i rossoblù la prossima domenica. Si vola in Lombardia, Milano, Stadio San Siro. Davanti la furia del tridente nerazzurro, davanti l'Inter di Andrea Stramaccioni.

Dopo la trasferta meneghina, a Is Arenas (che stavolta dovrebbe vedere anche la Main Stand completa) arriva il Napoli: per la tifoseria sarda è come un derby, la sfida più sentita dell'anno. Vincere sarebbe la svolta della stagione.

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