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Dopo i malumori di casa Sneijder sull'uso del social network, il tecnico chiarisce: "Avete saputo di Wes, ma già altri erano stati multati. Atalanta avversario difficilissimo".

Alla vigilia di Atalanta-Inter, per Andrea Stramaccioni non c'è solo il calcio giocato tra i temi della conferenza stampa prepartita. Ha fatto rumore il caso legato all'uso di Twitter da parte di Wesley Sneijder, a cui - secondo quanto riferito dalla moglie Yolanthe - sarebbe stato vietato l'utilizzo del social network. La realtà delle cose è diversa, e il tecnico ne ha approfittato per fare chiarezza.

"Quest'anno d'accordo con Cordoba abbiamo stabilito un regolamento che non diffondo, deciso da me. Non si possono esprimere giudizi sulla nostra squadra o sul momento senza autorizzazione della comunicazione, dell'allenatore o del team manager. Questo perché dobbiamo comunicare in un certo modo. Si è saputo di Sneijder, ma sono stati multati già altri giocatori. E' una cosa nostra interna, non ci sono segreti".

Proprio l'olandese è atteso al rientro tra tanti dubbi: "Ho un ottimo rapporto con Wes, parliamo tutti i giorni. Lui vuole rientrare, la squadra sta andando bene e sa di poter dare il suo contributo. Il valore tecnico non è in discussione, ovvio che c'è anche la parte medica. Nell'ultimo riscontro il dottore gli ha dato l'ok per lavorare sul campo. E' normale che voglia rientrare, non ha alcun problema col gruppo. Wes non è affatto una prima donna, è molto sereno da quando è tornato da Los Angeles".

Poi il discorso si è spostato sull'avversario, l'Atalanta: "E' una squadra che seguo, Colantuono l'ha messa proprio bene in campo. Nonostante non abbiano un distruttore di gioco riescono ad essere sempre organizzati. E non dimentichiamo che hanno battuto Milan e Napoli. Infortunati? Non è un periodo positivo, ma non deve essere una scusante. Una squadra come la nostra deve prescindere dal singolo giocatore. Monitoriamo Ranocchia e Samuel, Coutinho tornerà in gruppo la prossima settimana. Mariga giocherà con la primavera, stiamo seguendo passo dopo passo il recupero di Obi".

La sua Inter va bene, ma non c'è un gruppo di titolari: "Può essere una cosa positiva e negativa allo stesso momento. C'è sicuramente una base di giocatori, mentre in altri ruoli può giocare chi si sente meglio. Siamo una squadra imprevedibile ma solida, questo mi interessa. In questo periodo ho comunque detto che nonostante stiamo facendo bene non dobbiamo farci prendere troppo dall'entusiasmo perchè dietro abbiamo squadre importanti come Fiorentina, Napoli e Milan".

La Juve a Pescara non gli interessa più di tanto: "E' ancora troppo presto per fare corsa sulle altre squadre, io guarderò la Juventus o il Napoli solo per cultura, non tanto per la classifica. Sono contento di aver raggiunto la qualificazione in Europa League, affrontare due competizioni al massimo è sempre difficile. Mercato? Ne parlerò con Branca ed Ausilio al tempo debito, al momento non parlo di giocatori che non sono nell'Inter. Mi hanno fatto piacere i complimenti sui giornali, ma rimango molto freddo su questo argomento, so bene che possono arrivare anche i momenti difficili".

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