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Il 'Matador' riceve l'investitura da colui che lo ha portato in Italia ai tempi del Palermo: "Ieri ho guardato la partita e mi commuovevo a vedere tanta generosità e tanta forza".

Il poker rifilato al Dnipro ha confermato una volta per tutte il talento di Edinson Cavani. L'attaccante uruguagio, leader e trascinatore di un Napoli in difficoltà, dopo la notte da sogno vissuta ieri al San Paolo riceve l'investitura da colui che lo ha portato in Italia ai tempi del Palermo: Maurizio Zamparini.

Il patron, intervenuto a 'Radio Kiss Kiss', non ha aggettivi per descrivere il 'Matador': "Cavani è un indio vero. Sono contento per le sue prestazioni e sono ancora più contento perché si sta affermando a Napoli. Ieri ho visto la partita e mi commuovevo a vedere tanta generosità e tanta forza. In questo momento qui lui è quello che tutti gli allenatori vorrebbero. A livello di rendimento è il numero uno del mondo".

Una maturazione che ormai lo ha fatto diventare un bomber completo: "E' quello che si va a prendere la palla nella sua area di rigore, dal punto di vista dell'agonismo Edison è il numero uno, è un agonistitico, è uno da battaglia. Sapevo che era un giocatore di grande livello, ma non credevo che potesse arrivare a questi livelli", evidenzia Zamparini.

Il patron rosanero parla anche dell'impatto non facile di Cavani con il nostro calcio: "A Palermo Edinson era più giovane e dovendo fare lo stesso lavoro oscuro da una parte all'altra del campo sotto porta non era così lucido; addirittura ha dovuto subire qualche fischio. Da noi non era ancora maturo, però voglio anche dire che non è Messi. Messi non è un centravanti, ma è una seconda punta, un creatore di gioco, mentre Cavani è un finalizzatore eccezionale".

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