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Nesta vede un Milan vivo e vegeto..."In Italia gli hanno già fatto il funerale, ma si rialzerà. Tornare in rossonero? Se fossi stato più giovane..."

L'ex difensore rossonero è rientrato in Italia per una breve tournèe col Montreal Impact: "Con qualche anno in meno sarei tornato di corsa al Milan, ma continuo a tifare per loro".

Diciotto anni per diventare un monumento del calcio italiano con le maglie di Lazio e Milan. Alessandro Nesta è uno di quelli che i tifosi rossoneri (e non solo) ancora rimpiangono. La nuova avventura in Canada, col Montreal Impact, lo ha preso molto, ma quando rientra in Italia il primo pensiero è subito per il Milan.

Sulla scia di David Beckham, Nesta sarebbe tornato volentieri a vestire la maglia rossonera durante la pausa invernale della Major League Soccer. Ma contatti non ce ne sono stati, e quasi sicuramente non ce ne saranno: "Sarei tornato a piedi al Milan se solo avessi qualche anno di meno - ha detto il difensore alla 'Gazzetta dello Sport' -, adesso proprio non ce la farei a ripresentarmi in serie A. Devo fare i conti con l’età. Magari potessi tornare indietro, rivivere tutti i successi conquistati con la maglia rossonera. Ma non si può".

Tuttavia vuole stare comunque vicino alla sua ex squadra, convinto che possa superare il momento no: "Sono andati via tanti giocatori ma adesso vedo che sta riprendendosi. Leggo i giornali, visto da fuori avete avuto troppa fretta di fare il funerale al Milan, presto arriveranno i risultati positivi e la squadra, che ha molta qualità, risalirà la classifica. Anche l’anno passato abbiamo cominciato male poi abbiamo iniziato la scalata salendo al primo posto".

Nesta sta con Allegri ed esalta El Shaarawy: "La dirigenza ha fatto bene a dare fiducia a Max, è stata la decisione più saggia. Il Faraone  Ha talento, è molto estroso, abile nella giocata veloce, vede la porta e sa andare in gol con tante soluzioni. Adesso è l’attaccante più in forma ed è giusto che giochi lui.Ma non dimenticate gli altri. Boateng, Robinho e Pato se ha risolto il problema degli infortuni, sono giocatori che fanno la differenza".

Proprio per questo il 'Sandrone nazionale' non vede una lotta per lo Scudetto ristretta solo a Juventus ed Inter: "Il campionato è aperto e non vedo tante squadre superiori al Milan. E’ prematuro sostenere che lo scudetto sia un affare ristretto a Juve e Inter. Vedrete che alla fine i miei ex compagni faranno bene. Ovviamente faccio il tifo per loro".

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