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Il centrocampista bianconero ha fatto il punto della situazione: "In Coppa si è rivista la Juve dell'anno scorso, stessa rabbia, stessa convinzione. Adesso vediamo in campionato.."

Il 4-0 al Nordsjaelland è stato il modo migliore per inaugurare una nuova striscia d'imbattibilità. Quella vecchia, infatti, cominciava a stancare. Almeno secondo Claudio Marchisio, che adesso vede la sua Juventus come libera da un peso e pronta a fare anche meglio dell'anno scorso.

Non resta quindi che ringaziare l'Inter per la sconfitta..."Ha riacceso in noi quella luce - dichiara Marchisio nel corso di un'intervista a 'Tuttosport' - , quella cattiveria in più, quel ritmo che mancava da diverse partite. In Coppa si è rivista la Juve dell’anno scorso: stessa rabbia, stessa convinzione. Ma se è stata veramente salutare chiedetemelo dopo il Pescara, perché se la reazione è durata solo in coppa non possiamo definirla una sconfitta salutare".

Capire di non essere imbattibili può essere anche una cosa positiva: "Il fatto è che, dopo un periodo così lungo senza sconfitte, magari nutrivamo un po’ troppa fiducia in noi stessi. Non dico che avessimo preso la partita sotto gamba, ma certamente contro l’Inter non eravamo troppo sicuri di vincere, non abbastanza aggressivi nel recupero del pallone e concedevamo più del solito. Ed è cambiato tutto contro il Nordsjaelland, squadra che non è così scarsa come l’hanno descritta".

In Champions la gara decisiva è col Chelsea: "Dovremo giocare come all’andata. Perché se è vero che siamo finiti sotto per 2-0 senza sapere, dobbiamo ripetere l’ottima prestazione e soprattutto la grande reazione che abbiamo avuto. Noi dobbiamo vincere, non dobbiamo fare calcoli e non penso che ne faranno pure loro".

Il centrocampo è l'arma in più nella Juventus, Pogba la scoperta più bella: "Ha delle doti fisiche che ricordano Vieira, tecnicamente è forse pure più forte, ma la carriera di Vieira deve ancora farla! Ha un futuro roseo, vedo in lui la giusta sfrontatezza che non è arroganza, ma coraggio. Non ha paura di mettersi in mostra, di osare, ma è umile".

La chiusura è dedicata all'Inter, ad oggi la rivale numero uno per lo Scudetto. Il rapporto fra società e tifosi non è idiliaco, soprattutto quando ci sono di mezzo gli arbitri o Calciopoli, ma Marchisio spera che l'arma del duello sia solo il pallone: "Voglio pensare che sarà una sfida appasionante, anche se nel nostro sembra che piacciano di più le polemiche..."

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