thumbnail Ciao,

L'ad rossonero Adriano Galliani ha illustrato il suo progetto per il futuro del club: "I ricavi saranno divisi equamente tra commerciale, tv e stadio. E' questo l'obiettivo finale"

Che sia l'anno zero o l'anno uno fa poca differenza. Il Milan è pronto a tornare grande partendo dalle fondameta. Le cessioni di Thiago Silva ed Ibrahimovic quest'estate hanno aperto la strada verso un nuovo corso, che vede già tre basi salde sulla quale costruire.

La prima è rappresentata dai ricavi, nettamente in crescita, provenienti dagli sponsor. Il bilancio nel settore commerciale al 31 dicembre 2012 è di 85 milioni di euro, contro i 67 del 2010 e gli 82 del 2011. In quest'ambito i il Milan è la società leader in Italia, come conferma l'incremento delle royalties da Adidas per effetto delle maggiori vendite su scala globale.

"L’ideale per un amministratore di una società di calcio è che i ricavi siano composti per un terzo dal commerciale, per un terzo dalle tv e per un terzo dallo stadio. È quello l’obiettivo finale", le parole dell'amminiastore delegato rossonero Galliani riportate dalla 'Gazzetta dello Sport'.

Il secondo capo saldo è rappresentato da San Siro. Il Milan vuole restare alla Scala del calcio, e sta pensando ad un restyling che, a detta di Galliani, possa anche permetteri di ospitare la finale di Champions League "più nel 2016 che nel 2015". L'idea è quella di ridurre la capienza a circa 70-72 mila posti. In questo modo verranno migliorati i servizi igienici - pecca che impedisce a San Siro di entrare nella categoria elitè Uefa - e destinato il primo anello alle ospitalità corporate.

I lavori inizieranno a maggio. All'esterno dell'impianto verrà costruita un'area di 3 mila metri quadri dedicata  negozi, cui si potrà accedere tutta la settimana. Riempire nuovamente lo stadio è la prerogativa principale. Per questo la prossima stagione verrà abbassato il prezzo dei biglietti in alcuni settori. "Stiamo cercando di rendere San Siro uno stadio multimediale per far sentire il pubblico più partecipe allo spettacolo", assicura Galliani.

Infine il mercato. Braida è partito per il Sudamerica, dove si dividerà tra Argentina e Brasile a caccia di futuri campioni. Per questa stagione non sarà possibile acquistare ulteriori extracomunitari - le caselle sono state occupate da Gabriel e Zapata - , ma non è ormai così difficile trovare da quelle parti un calciatore col passaporto comunitario. Inoltre molto passerà dalla molto probabile cessione di Robinho al Santos. Galliani ha promesso rinforzi già a gennaio. I lavori per il nuovo progetto sono appena cominciati.

Sullo stesso argomento