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Il patron biancoceleste attacca la Roma: "Una squadra come quella dovrebbe avere una forza economica e di risultati maggiore". Incidente diplomatico, intanto, per Onazi...

La febbre derby si sta propagando a macchia d'olio nell'ambiente capitolino, contagiando un po' tutti, tifosi, giocatori e dirigenti. Tra questi, il presidente della Lazio Claudio Lotito, che per una volta ha messo da parte il 'calcese', chiamando in causa i colleghi della Roma con toni piuttosto polemici. Non si capisce chi sia il loro referente, questo il succo dell'affondo 'lotitiano'.

"Io nella Lazio ci metto la faccia, nella Roma, invece, non si capisce chi sia l'interlocutore - ha detto il patron biancoceleste ai microfoni della 'Rai' - Una squadra (quella giallorossa, ndr) che ha dietro un gruppo importante dovrebbe avere una forza economica e di risultati maggiore. Al momento il capitale è composto da UniCredit, che è la prima banca italiana, e da un referente americano che non conosco".

Lotito, insomma, ha voluto chiarire di essere altra cosa rispetto ai 'cugini': "Sono abituato ad assumermi la responsabilità delle mie scelte e delle mie azioni, lì invece c'è un filtro che impedisce di prendere consapevolezza dell'interlocutore". Uno che si salva sulla sponda opposta, a suo avviso, è Zdenek Zeman, un ex della Lazio, tra le tante cose: "Lui cerca sempre di essere diverso".

Ad agitare i giorni pre-derby, a Formello e dintorni, ci ha pensato anche il giovane centrocampista 'Eddy' Onazi, che ieri mattina ha postato su 'Facebook' un messaggio tanto greve quanto contraddittorio: "Ogni giorno dobbiamo ringraziare Dio per la sua grazia e continuare ad essere buoni con tutti. Ti ringrazio signore. Forza Lazio, Roma merda...".

Il post incriminato è stato rimosso in giornata, dopo che il nigeriano si è beccato il meritato rimprovero da parte della società. Niente multà, però. L'incidente, per così dire, è stato derubricato a semplice peccato di gioventù. Onazi ha provato a giustificarsi, adducendo come parziale scusante del gesto gli sfottò subìti a Trigoria in occasione di un vecchio derby (risalente al febbraio 2011) del campionato Primavera, in cui la Roma si impose addirittura per 7-1, tra la gioia, evidentemente poco composta, dei giocatori della prima squadra giallorossa.

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