thumbnail Ciao,

L'ex Dg della Juventus continua a togliersi sassolini nella sua nuova veste di opinionista: "Oggi come ai miei tempi c'è soltanto sudditanza psicologica da parte degli arbitri".

Non c'è che dire, Luciano Moggi è davvero molto prolifico nella sua nuova veste di opinionista sulle pagine del quotidiano 'Libero', dopo essere stato radiato a vita dal mondo del calcio in seguito alla scandalo di Calciopoli.

L'ex Dg della Juventus distilla quasi quotidianamente pillole del suo sapere pluriennale commentando le vicende del campionato, ma ovviamente non mancano rivendicazioni polemiche sulla vicenda che ha segnato gli ultimi anni della sua vita e di tutto il calcio italiano.

Il punto di partenza del ragionamento sono le ultime roventi querelle arbitrali: "Lo definirono 'sistema Moggi', ora avranno cambiato idea - attacca Lucianone - I fatti accaduti nelle ultime due settimane sono la prova che con o senza di me non è cambiato nulla: il palazzo del calcio non obbediva al sottoscritto, semplicemente era ed è in soggezione nei confronti della squadra più forte del momento".

"C'è stato il tempo del Milan, poi quello della mia Juve, dopo il 2006 è toccato all'Inter e ora di nuovo la Signora. La chiamano 'sudditanza psicologica' - spiega l'ex deus ex machina bianconero - una tendenza involontaria ad avvantaggiare la società più influente. Ecco perché, a sei anni da Calciopoli mi va di far notare come certi obbrobri arbitrali non sono frutto di manipolazioni di qualsivoglia 'dirigente cattivo', semplicemente il palazzo del calcio ha sempre avuto soggezione nei confronti del club più influente del momento...".

Moggi si scaglia poi contro il presidente federale Abete: "E' lui che ha prescritto le malefatte interiste quando, ad esempio, Palazzi ha accusato l'Inter di illecito sportivo perciò passibile di retrocessione, o quando, trafugando documenti alla motorizzazione di Latina per una patente falsa che doveva servire a fare un passaporto falso (Recoba), venne comminata alla società nerazzurra una semplice multarella in luogo di una retrocessione come previsto. E pensare che gli interisti riuscirono a reclamare il rigore su Ronaldo, neppure sfiorò loro la mente che potevano essere retrocessi...".

Sulla base di quanto detto, ecco dunque la conclusione di Moggi: "Se gli arbitri dal 2006 ad oggi ne hanno combinate di tutte e di più, se la Juve ha goduto di errori a favore in quest'ultime partite, se Moggi non fa più parte del mondo del calcio e quindi non può più essere il 'colpevole', se i processi sportivi hanno detto che il campionato 2004-2005 era regolare, se il processo ordinario ha detto che il sorteggio era regolare, viene spontaneo concludere che il sistema Moggi non è mai esistito e al massimo era stato ideato da chi aveva interesse a dare in pasto all'opinione pubblica quei dirigenti e quella società che da tempo stavano dominando, non per combine, bensì per scelte intelligenti. E adesso che la Juve è tornata a far paura, ecco subito le difese di chi non sa operare, intese a paventare chissà quale complotto".

Sullo stesso argomento