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L'ex bianconero, Campione del Mondo nel 2006 con l'Italia, mette in rampa di lancio Giovinco ed esalta Pirlo: "Cassano geniale? Preferisco Andrea".

La folta colonia albiceleste presente in casa Inter farà probabilmente pendere la bilancia del tifo argentino verso la sponda nerazzurra, in vista del big match in programma allo 'Stadium' questa sera.

La Juventus dal canto suo potrà contare però sull'apporto di Mauro German Camoranesi, da inizio 2012 al Racing Club, uno dei pochi in Argentina a tifare bianconero: "In effetti... Delle persone che conosco probabilmente saremo solo io e David Trezeguet"- scherza l’ex campione bianconero in una lunga intervista rilasciata a 'Tuttosport'.

Camoranesi rivive il suo derby d'Italia più bello: "Direi l’1-1 del 2007. Perché è il primo derby dopo la stagione in B e perché in quella partita ho segnato il goal del pareggio dopo il vantaggio di Cruz".

Quindi l'italo argentino confessa: "Ho gioito anche io per lo Scudetto dell’anno scorso. Un trionfo meritato e sudato. Lo aspettavamo da sei anni...Da juventino ho tifato e goduto, ma quello Scudetto appartiene ai giocatori che l’hanno conquistato corsa dopo corsa, con una cavalcata straordinaria. Conoscendo alcuni ragazzi della vecchia guardia e Conte non sono troppo stupito. I numeri sono chiari, c’è poco da commentare".

Camoranesi non si mostra stupito dal divorzio tra la Juve e Alex Del Piero: "Il calcio e la vita funzionano così. I giocatori, anche i migliori, passano ma la Juve resta. Però Alex penso sia stato il personaggio più rappresentativo e quindi in una partita così la sua mancanza si sentirà. L'ho sentito un paio di volte ultimamente, mi è parso preso da questa nuova esperienza. Al di là di tutto, penso che per lui alla fine sia stato un bene. A Sydney ha la possibilità di conoscere gente e culture nuove, di confrontarsi con un calcio e dei tifosi diversi. E mi pare che continui a segnare...".

Senza Del Piero il palcoscenico stasera sarà tutto per Pirlo e Cassano, tra i due però Camoranesi non ha dubbi su quale sia il suo preferito: "Andrea. E non lo dico perché adesso gioca nella Juventus. E’ la carriera a parlare per lui. E' stato decisivo per dieci anni nel Milan ed è  determinante tuttora per la Juve e per l’Italia. Sarebbe stato bello giocare con lui anche nel club, però ho avuto il privilegio di giocarci e vincere un Mondiale con l’Italia. Fantastico. Io voto Andrea anche per il Pallone d'Oro. Se lo merita per come sta giocando nella Juve e per la regolarità della sua carriera".

L'esterno sugli ex compagni bianconeri confessa: "I contatti sono sporadici, però uno di quelli a cui sono rimasto più legato è Seba. Il 'nanetto' per me è speciale. Gli voglio un gran bene, nello spogliatoio tra noi si era creata una chimica incredibile. Dopo i due anni di purgatorio a Parma finalmente è tornato a casa. Mi auguro che si dimostri decisivo e che la sua carriera prosegua alla grande. Sono convinto che ci riuscirà".

Camoranesi prova a spingere la sua vecchia squadra anche in Champions League, nonostante un avvio di girone non facilissimo: "La Juventus ha beccato un girone tosto quest’anno. Chelsea e Shakhtar sono avversari importanti. In Europa è sempre dura, ma la Juve è campione d’Italia, con un po’ di fortuna può arrivare avanti".

Infine ecco i consigli per gli acquisti: "Vietto mi ricorda Giovinco, gran dribbling e forse rispetto a Seba gioca più vicino alla porta. Mentre Centurion è un uomo di fascia, abile nell’uno contro uno e velocissimo. Devono lavorare e migliorare ancora, però senz’altro hanno le potenzialità per arrivare lontano".

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