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Il presidente della Juventus auspica una profonda rivoluzione in seno al calcio italiano, partendo dalla giustizia sportiva: "L'Europa non ci aspetta".

E' giorno di assemblea degli azionisti in casa Juventus per approvare il bilancio del 2012. Ed è quindi giorno di parole e discorsi per il presidente bianconero Andrea Agnelli. Il dirigente bianconero si è soffermato sul momento storico del club e dell'intero movimento calcistico italiani, attraverso un bilancio diretto e sincero.

"Volevamo, nel giro di 24 mesi, cambiare il volto sia della società e della squadra, e credo che ci siamo riusciti. Questa società è stata sempre sinonimo di cambiamenti nel mondo del calcio e deve continuare ad esserlo. Abbiamo bruciato le tappe con la vittoria dello scudetto, ma il nostro principale obiettivo deve essere quello di mantenere un equilibrio dal punto di vista finanziario".

"Non ho dubbi su quale sarà tra 20 anni il club più amato - ha proseguito -. La Juve avrà ancora milioni di tifosi che  continueranno a colorare gli stadi con le sciarpe. Ma quali stadi? Tutti noi dobbiamo chiederci cosa sarà diventato il calcio italiano tra alcuni anni. Molte nazioni hanno vissuto un declino, ma nessuna ha avuto un crollo così veloce. Siamo in presenza di un tracollo strutturale che non può essere spiegato solamente con la crisi economica".

Agnelli si sposta così sulla situazione attuale del calcio italiano: "Il mondo del calcio sta cambiando e non sembra avere alcuna intenzione di aspettare l'Italia, non dobbiamo avere questa presunzione. Occorre una riforma strutturale di tutto il calcio professionistico: settore giovanile, riforma dei campionati e del numero delle squadre professionistiche, riforma dello status del professionista sportivo, riforma della legge melandri ed una legge per gli impianti sportivo, ecco che cosa ci vuole".

Impossibile non fare riferimento anche alla giustizia sportiva: "Ci vuole una riforma anche di questo sistema, la giustizia sportiva che non può trattare investimenti da milioni di € come le liti da piccolo circolo sportivo. La Juve vuole che vengano trovate delle soluzioni, e con una certa urgenza".

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