thumbnail Ciao,

L'ex ct della Nazionale dice la sua sul big-match di sabato, che non sarà decisivo. Inoltre, sostiene, sarebbe meglio evitare di 'miscelare' i calendari di club e nazionali...

Juventus-Napoli si avvicina, e tutti, opinionisti e addetti ai lavori, fanno a gara per evidenziare pregi e difetti delle due capoliste. Sul tema si è espresso anche il doppio ex Marcello Lippi che, in una lunga intervista al quotidiano 'TuttoSport', ha analizzato le caratteristiche delle 'Grandi Duellanti'. Il verdetto è chiaro: meglio i bianconeri, ma di poco.

"La classifica del momento parla chiaro. Juventus-Napoli è il vero big match - spiega l'ex ct azzurro, oggi sulla panchina del Guangzhou Evergrande - La Juve dà la sensazione di avere ancora qualcosa in più, ma il Napoli non è lontano".

Se i partenopei, in pochi anni, sono riusciti ad accorciare le distanze rispetto alle big, grande merito, secondo Lippi, va dato alla società che ha saputo programmare: "De Laurentiis e i suoi collaboratori hanno investito parecchio su Cavani, ma sono anche andati a prendere giocatori poco conosciuti e poi dimostratisi molto forti. A tutto si è aggiunta la bravura dell’allenatore".

In casa bianconera, dice, non influirà l'assenza in panchina di Antonio Conte: "La straordinarietà del lavoro di Antonio è legata all’attività quotidiana. Se alla fine la Juve non dovesse vincere, le ragioni andranno cercate in altre direzioni".

In avanti scalpita per una maglia da titolare Sebastian Giovinco, che ha ricevuto molte critiche dopo l'ultima esibizione in Nazionale: "Io Giovinco lo vedo fenomeno, geniale. E la genialità fa bene a tutte le squadre. Quando non segna, comunque Giovinco inventa qualcosa", è il parere di Lippi, che dice la sua anche sulle altre contendenti per il tricolore.

"L’Inter sembra un po’ avanti rispetto a Milan e Roma. La caratteristica comune a tutte e tre è il rinnovamento in atto non solo a livello di giocatori, ma pure di filosofia di gioco. In questo caso sostenere che va dato un po’ di tempo non è solo un modo di dire. Vedrete che si rifaranno sotto".

Ad ogni modo, il risultato di sabato, a suo giudizio, non sarà decisivo: "Non a questo punto della stagione. Piuttosto sapete cosa non mi piace di questa partita? Che non ha senso confondere il calendario dei rispettivi campionati con quello delle Nazionali. Ed è una cosa che coinvolge pure me, visto che ho un giocatore in Iran e uno in Paraguay nell’imminenza del mio, di big match".

L'ex ct della Nazionale lancia la sua idea per riformare i calendari: "Basterebbe anticipare di venti giorni il via del nuovo campionato e organizzare alla fine i tornei di qualificazione per le nazionali. In Asia come in Europa. Credo di avere una certa esperienza per dire che i vantaggi ci sarebbero sia per chi allena un club, sia per i ct".

Sullo stesso argomento