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Il patron rosanero difende il suo ex pupillo e si scaglia contro il tecnico del Psg. Promossi invece Lo Monaco e Gasperini, per un Palermo che guarda lontano...

Aveva detto che sarebbe rimasto in silenzio per sei mesi, ma non ha mantenuto la promessa. Prevedibile, conoscendo il personaggio. E ora Maurizio Zamparini ne approfitta per attaccare tutto e tutti, alla sua maniera, irriverente e senza filtri.

Si comincia con Ancelotti, reo di non valorizzare a dovere il suo ex pupillo Pastore: "Lui un flop? No, non ci siamo proprio - spiega il patron del Palermo a Calcissimo.com - Pastore è un fenomeno. E’ Ancelotti che non capisce un cacchio di calcio, sono contento che abbia perso in Champions. Così impara a far giocare Nenè dietro le punte al posto di Pastore. Non lo apprezzo proprio come allenatore".

La colpa, però, sarebbe anche di un Ibrahimovic che, a suo avviso, rimane "un macinatore di spogliatoi. Ha demoliti quello di Inter, Juve e Milan, e a Parigi fa la stessa cosa. Pastore è sempre un ragazzo di 23 anni che si è trovato in mezzo alle persone sbagliate, ma resta un fenomeno".

Il suo Palermo, intanto, sembra aver svoltato con gli uomini giusti, Lo Monaco in cabina di regia e Gasperini in panca: "Finalmente ho trovato una persona come Lo Monaco a cui affidare in tutta serenità la gestione del Palermo. E’ certamente più presente di quanto non potessi essere io che, in questo momento, mi devo occupare delle mie aziende e del mio movimento politico. Sto lavorando per il ‘Movimento per la gente’, vicino al pensiero di Grillo, solo che io riempio i sogni anche di contenuti, facendo i fatti. Comunque il Palermo non l’ho certo abbandonato. Sono in contatto costante e diretto e sono solo meno esposto".

Quanto al tecnico, secondo 'Zampa', "sta facendo un grande lavoro. Ma io lo sapevo che la squadra c’era, l’ho sempre detto. Per questo non ho voluto rischiare e ho preferito fare un investimento nuovo. Gasperini è un ottimo allenatore e i risultati si cominciano a vedere".

C'è tempo anche per uno sguardo in casa Milan, la big più in crisi del nostro calcio: "Se io fossi stato Berlusconi, con tutti i soldi che ha lui, non avrei mai venduto Thiago Silva né Ibrahimovic. Evidentemente Galliani lo ha considerato un poveraccio e gli ha smontato la squadra per rimettergli i conti a posto. Però adesso non si possono lamentare di Allegri. Io con i mezzi di Berlusconi avrei fatto una squadra come quella che fanno gli sceicchi all’estero".

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