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Giungono importanti conferme sul rapporto che tuttora legherebbe lo svedese all'ambiente rossonero. E' sempre più evidente che sull'addio abbia inciso anche il 'fattore Max'...

L'addio al Milan di Zlatan Ibrahimovic si può spiegare in tanti modi. La super-offerta del Psg, fondamentale per 'sistemare' il bilancio rossonero, ha avuto indubbiamente un peso decisivo, ma nel divorzio hanno inciso anche i rapporti non proprio idilliaci esistenti tra l'attaccante svedese e il tecnico Massimiliano Allegri.

Una verità più o meno già nota da tempo, in merito alla quale giungono importanti conferme. "Ibra non aveva legato con Allegri, tra i due non c'era un gran rapporto. Zlatan preferiva allenatori di polso, alla Mourinho", ha raccontato la giornalista Jennifer Wegerup - connazionale del giocatore - ai microfoni di 'Odeon TV'.

Stando a quanto riferito, non ci sarebbero mai stati particolari screzi tra i due 'contendenti'. Semplicemente, come suol dirsi, non si 'prendevano'. Sarebbero tuttora ottimi, invece, i rapporti tra Ibrahimovic e gli ex compagni in rossonero: "Massimo rispetto per Inter e Juve, ma è a Milanello che il ragazzo si è trovato meglio - ha aggiunto la Wegerup - Si era creata una bellissima atmosfera intorno a lui, e so che ancora adesso si sente con i vecchi compagni del Milan".

Di recente lo stesso Ibra era uscito allo scoperto, non escludendo l'ipotesi di un clamoroso ritorno. "In futuro, da dirigente semmai", aveva specificato il suo agente Mino Raiola, gelando i tifosi rossoneri che già incrociavano le dita.

Ma chissà, visto il progetto di Berlusconi di coinvolgere un grosso partner straniero (arabo o russo) nella gestione societaria, tanti scenari potrebbero cambiare. E Ibrahimovic potrebbe farsi sedurre da un progetto tutto nuovo, di rinascita, come quello in cantiere ai piani alti di via Turati. Il quotidiano 'Libero', fiutando l'aria che tira, ha addirittura ipotizzato uno scambio Pato-Ibra a gennaio: solo fantacalcio?

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