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"Troppo spesso il nostro Paese è bistrattato - afferma dall'Armenia il 'Principino' - ma solo la Spagna ne ha più di noi in lista. Questo riconoscimento mi motiva ancora di più".

Promessa non lo è più da tempo. No, Claudio Marchisio è ormai un giocatore fatto e finito, titolare della Juventus degli invincibili e della bella Italia vice-campione d'Europa. E', soprattutto, uno dei centrocampisti più forti e completi d'Europa. E a confermarlo è la Fifa, che lo ha inserito nella maxi-lista dei 53 candidati al Pallone d'Oro 2012.

Marchisio non lo vincerà, ma intanto leggere il proprio nome nello stesso elenco di Messi, Cristiano Ronaldo e Iniesta non può che gratificarlo. "E' una grandissima soddisfazione - sorride dal ritiro armeno il centrocampista juventino - perché significa che sto lavorando bene. Soprattutto, è un traguardo che mi motiva a a migliorare ancora per il futuro".

C'è molto azzurro, nelle nominations della Fifa: presenti anche Pirlo, Buffon, De Rossi, Di Natale e Balotelli. Simbolo di un calcio che cerca di reagire, di rinascere dalle proprie ceneri. "Troppo spesso il nostro Paese è bistrattato - afferma Marchisio - ma se guardiamo bene soltanto la Spagna ha più gente di noi nella lista".

Non è un caso che la metà degli italiani inseriti, tra cui Marchisio, giostri a centrocampo. Il settore chiave per Cesare Prandelli. E per la Juventus, che alla Nazionale dà linfa vitale. "Gli attaccanti sono spesso decisivi, è giusto premiarli - dice il 'Principino' - ma vorrei ricordare che Pirlo, ad esempio, decisivo quest'anno lo è stato sempre".

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