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Il tecnico dei siciliani, Rolando Maran, traccia il primo bilancio della stagione convinto che il suo Catania abbia ancora ampi margini di miglioramento

Il tenico del Catania Rolando Maran sfrutta la pausa della Nazionale per trarre un bilancio della prima parte di stagione della squadra rossoazzurra, settima in classifica dopo le prime sette giornata di campionato.

Il primo bilancio di questa stagione è senz’altro positivo - racconta il mister al termine dell'allenamento odierno -  vedo insieme a noi squadre molto blasonate. Gli 11 punti ce li siamo meritati tutti, addirittura ci sono alcune partite in cui possiamo recriminare qualcosa e questo è merito dell’impegno e della concentrazione con cui ci siamo allenati. Abbiamo fatto un buon lavoro, il fatto che la squadra si conoscesse è stato certamente un aiuto ma bisogna sempre cercare di migliorarsi".

L'allenatore che ha ricevuto il testimone dall'attuale tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella sembra però non volersi prendere tutti i meriti del buon inizio di stagione della compagine siciliana: "Si deve parlar bene del Catania in generale, non del Catania di Maran. Ho una squadra che è dedita al lavoro, si cresce insieme e si cerca di creare qualcosa giorno dopo giorno. Per me non c’è un limite, bisogna sempre superare l’asticella, bisogna sempre cercare di superare quello che si è fatto il giorno prima. C’è rammarico soprattutto per il risultato di Bologna anche perché avevamo messo in mostra una bella prestazione, però avere rimpianti non credo sia la strada giusta”.

Maran spende qualche parola anche su alcuni dei suoi giocatori, in particolare sull'ultimo arrivato Rolin: "E’ arrivato in un momento in cui nel reparto arretrato eravamo messi bene. Deve conoscere il calcio italiano e quando sarà pronto darà sicuramente il suo contributo. Questa attesa è importante per lui. Salifu è un giovane del ’92, ha poche partite, sta migliorando e sta crescendo e in virtù di questa esperienza può migliorare molto".

Gli apprezzamenti giunti dalla stampa estera - gli spagnoli di 'Marca' - inorgoglisce e non poco tutto l'ambiente rossoazzurro, compreso lo stesso tecnico: "E’ strano che arrivino dall’estero ma vuol dire che siamo partiti con il piede giusto e che stiamo facendo qualcosa di incredibile. Il fatto che anche così lontano si siano accorti di questo fa piacere”.

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