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L'allenatore del Monaco è tornato sulla corsa scudetto di due anni fa con i suoi giallorossi battuti sul filo di lana: "Colpa della Samp? No, noi abbiamo rallentato". E Cassano...

E' stata l'occasione più fulgida di tornare sul tetto d'Italia dopo l'anno domini 2011. Alla fine, però, la Roma di Claudio Ranieri dovette accontentarsi (è una parola) del secondo posto 2009/2010 causa sconfitta contro la Sampdoria e vittoria contestata dell'Inter contro la Lazio.

E' tornato a parlare di quelle vicende lo stesso Ranieri, ora allenatore del Monaco in Ligue 2: "Fin qui è l’unico vero rimpianto della mia carriera, da romano e romanista aver perso uno scudetto che pensavamo di meritare. Colpa della Sampdoria? Assolutamente no, perdemmo quella partita, noi stavamo bene e loro pure, eravamo passati in vantaggio, poi abbiamo rallentato" le parole al 'Secolo XIX'.

Il problema è un altro: "Non è quello che mi fa rabbia. Troppi si dimenticano cosa accadde in Lazio-Inter, beh, io non lo dimenticherò mai: 3 maggio 2010, Lazio 0, Inter 2, con i tifosi che fecero pressioni tutta la settimana perché la loro squadra perdesse in casa e impedisse alla Roma di vincere uno scudetto che meritava. E quei cori a fine gara. Una vergogna".

Qualche parola anche sul calcio attuale, tra l'esperienza a Montecarlo e le voci di mercato: "Tornare in Italia ora? No, sono orgoglioso di allenare il Monaco. Ma in Italia credo tornerò. Antonio Cassano qui? Non credo proprio, vogliamo far crescere nuovi talenti".

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