thumbnail Ciao,

L'ex tecnico biancoceleste critica l'argentino, divenuto quasi un peso per la formazione di Petkovic, elogiato dal collega per l'ottimo impatto avuto sulla nuova realtà.

"Zarate? E' diventato un giocatore anonimo". A scolpire la durissima sentenza è Delio Rossi, ex allenatore dell'argentino. E' proprio sotto la guida del tecnico riminese, che evidentemente non lo 'riconosce' più, che 'Maurito' ha dato il meglio di sè in Italia, siglando 13 reti nel campionato 2008-09, l'ultimo di Rossi nella Capitale.

"Il problema di questo ragazzo - ha spiegato il mister a 'Radio Sei' - è che non è più lui, si è snaturato ed è diventato un giocatore anonimo. La società ha investito tanto in Zarate, sta cercando di recuperarlo alla causa, ma non so se ha scelto il modo giusto".

Della Lazio attuale, invece, lo sta stupendo in positivo il collega Petkovic: "Lo conoscevo poco, ma ha dimostrato molta intelligenza nell'impatto con la nuova realtà. Ha saputo innanzitutto adattare le proprie idee al materiale che aveva a disposizione. Il suo 'capolavoro', finora, è stato quello di essere riuscito a riportare Hernanes al top".

La sua squadra, ricorda Rossi confrontandola con quella di oggi, "era meno forte qualitativamente, c'era gente nuova come Behrami o Lichtsteiner, ho dovuto lavorare in prospettiva, mentre ora mi sembra che il presidente Lotito preferisca a puntare a giocatori già affermati. In entrambi i casi direi che sta avendo ragione lui".

Questo, invece, il suo giudizio sull'altra metà della Capitale, la Roma: "Non è partita bene, per fare quel tipo di calcio devi essere al massimo fisicamente e mentalmente. Quando i risultati non arrivano, arrivano invece le polemiche, di contro c'è una Lazio che mantiene la supremazia cittadina da due anni. Ma ci sono i presupposti per andare avanti. Se allenerei la Roma? Senza problemi - conclude, un po' a sorpresa, Rossi - Sono un professionista".

Sullo stesso argomento