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Il direttore sportivo azzurro abbassa i toni in vista dello scontro diretto in programma il 20 ottobre: "Prandelli fa riposare i bianconeri su richiesta? Non credo proprio...".

Il countdown è iniziato, ma non tutti caricano di attese Juventus-Napoli allo stesso modo. E' il caso di Riccardo Bigon, che tende ad abbassare i toni nella marcia di avvicinamento che in molti considerano la partita dell'anno ma che la cui importanza il ds tende invece a 'sminuire'.

"Non credo sia una sfida scudetto, nessun match lo è all'ottava giornata - ha detto il dirigente azzurro intervenendo ai microfoni di 'Radio 24' - Loro non perdono da molto tempo, noi abbiamo voglia di provare a fare qualcosa di straordinario".

Basso profilo anche in merito alle presunte polemiche legate al metodo di utilizzo dei bianconeri impegnati con l'Italia: "Non credo proprio che Prandelli faccia riposare i calciatori bianconeri su richiesta - precisa Bigon - Certo, dispiace un po' che una partita così arrivi proprio dopo la pausa per le nazionali: i sudamericani arriveranno a Napoli solo due giorni prima".

Il ds, infine, sottolinea che il club partenopeo non può muoversi in alcun modo per venire incontro alle circa diecimila richieste di biglietto da parte dei tifosi per poter assistere al big-match in programma allo "Juventus Stadium" il prossimo 20 ottobre: "Il problema dei biglietti per Torino non è una questione di rapporti tra le società. Solo duemila disponibili? Non si può fare nulla".

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