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Il procuratore federale ha punito il presidente e il club azzurro per aver disertato la premiazione della Supercoppa. Pagano anche la società bianconera e il tecnico.

Arrivano deferimenti a raffica dalla Figc: il procuratore federale Stefano Palazzi ha deciso di punire, tra gli altri, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e la società partenopea, il tecnico della Juventus Antonio Conte e il club bianconero. Il patron azzurro paga per la decisione di imporre alla propria squadra di non presentarsi alla premiazione della Supercoppa Italiana a Pechino dopo le veementi proteste sull'arbitrato; la Juve e il suo allenatore sono stati invece deferiti per i giudizi e i dubbi avanzati dal tecnico sull'operato della Giustizia Sportiva.

Di seguito il testo del comunicato, si parte dalle motivazioni per i deferimenti di De Laurentiis e il Napoli: "Il Procuratore Federale Vicario ed il Procuratore Federale hanno deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale: per violazione degli artt. 1, comma 1, e 5, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, • Aurelio DE LAURENTIIS, Presidente e Amministratore Delegato della società S.S. CALCIO NAPOLI SpA, • per aver dato disposizione di non far partecipare la propria squadra alla cerimonia di premiazione della Supercoppa di Lega 2012-13, e per aver espresso pubblicamente rilievi atti a ledere il prestigio del Direttore di Gara. per violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per responsabilità diretta: • la società S.S. CALCIO NAPOLI SpA: per i comportamenti ascritti al proprio Presidente e Amministratore Delegato".

De Laurentiis è stato punito anche per le minacce al giornalista Andrea Longoni: "Il Procuratore Federale, esaminate le notizie riportate da organi di stampa il 5 luglio 2012 e rilevato che nelle 48 ore successive non sono state pubblicate rettifiche, esperiti gli accertamenti istruttori, ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale: per la violazione dell’art. 1, comma 1, del C.G.S.: • il Sig. Aurelio DE LAURENTIIS, Presidente e legale rappresentante della S.S. Calcio Napoli S.p.A., per avere, presso la sede della Lega Calcio, in occasione del Consiglio di Lega del 4 luglio 2012, proferito espressioni offensive nei confronti dei giornalisti presenti e minacciose nei confronti del giornalista Andrea Longoni; per la violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S.: • la Società Sportiva Calcio Napoli S.p.A. a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte al proprio Presidente e legale rappresentante".

Ecco invece le motivazioni per il deferimento di Conte e la Juventus: "ll Procuratore Federale – esaminate le dichiarazioni rese in data 23 agosto 2012 e riportate in numerosi articoli di stampa e rilevato che non sono state pubblicate rettifiche – ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale: per violazione dell’art. 1, comma 1, del Codice Giustizia Sportiva e dell’art. 5, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva: • Il sig. Antonio CONTE, allenatore tesserato della F.C. JUVENTUS SPA, per avere espresso, mediante le dichiarazioni rese durante la conferenza stampa del 23 agosto 2012 e pubblicate su organi di informazione, giudizi e rilievi lesivi della reputazione e dell'operato degli Organi di Giustizia Sportiva, adombrando dubbi sulla imparzialità delle decisioni rese e sull'operato dell'Ufficio della Procura Federale; per violazione degli artt. 4, comma 2, e 5, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per responsabilità diretta: • La società F.C. JUVENTUS S.p.A., per i comportamenti ascritti al proprio allenatore".

Deferiti anche Cristian Bertani, sempre per giudizi lesivi sull'operato della Giustizia Sportiva, la Nocerina e il suo segretario generale Giuseppe Iodice, "per aver violato i doveri di correttezza, lealtà e probità esprimendo, mediante dichiarazioni rese in pubblico, durante la riunione-udienza del 31 maggio 2012, giudizi lesivi della reputazione della Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC".

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