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La 'cura' Gasperini sta risollevando il Palermo, il tecnico è soddisfatto: "La squadra mi ha seguito da subito, non contano i singoli ma le prestazioni"

Il tecnico subentrato a Sannino traccia un bilancio positivo dopo quattro gare al timone dei rosanero e sul mercato dice: "Se interverremo poco vorrà dire che ho lavorato bene".

Quattro punti in quattro partite sotto la sua guida, ma soprattutto una vittoria e un pareggio nelle ultime due hanno fatto tornare alto il morale in casa Palermo. Gian Piero Gasperini è soddisfatto del momento che stanno vivendo i rosanero e in conferenza stampa indica la strada da seguire soffermandosi anche su qualche singolo.

"Sono molto soddisfatto della squadra, ancora non è la 'mia' squadra, ma i ragazzi si sono applicati dal primo momento, hanno sempre dato tutto giocando come vogliamo, i risultati inizialmente ci hanno remato contro ma il gioco c'è, sappiamo cosa fare sia in fase di possesso che in fase di non possesso", ha evidenziato il tecnico subentrato a Sannino dopo il pari col Cagliari.

Gli stimoli, stando alle parole del 'Gasp', non mancano affatto: "I ragazzi hanno tanta voglia di fare bene. Sono sempre dell'idea che non contano i singoli, ma le prestazioni, ci preoccupiamo sempre di far scendere in campo la formazione migliore, abbiamo superato anche uno scoglio importante, lo scetticismo dei tifosi, ora dobbiamo crescere".

Piccola parentesi dedicata poi ad alcune pedine del reparto offensivo rosanero: "Dybala è un talento, avrebbe potuto giocare in tutte le partite disputate finora, a prescindere dallo spazio che può trovare. Spero comunque che l'infortunio di Hernandez sia poco grave, le notizie comunque sono confortanti, mi è dispiaciuto molto per lui. Ilicic? Sono contento parli di obiettivi importanti, significa che sta bene. Giorgi come Sculli? E' un paragone che ci può stare", questo il 'Gasperini pensiero'.

Infine, a chi gli chiede se a gennaio sono previste novità dal mercato, il tecnico se la cava con una battuta: "Se la società interverrà poco a gennaio vorrà dire che ho lavorato bene... Io penso esclusivamente al campo e ai giocatori che ho già, poi sarà compito del club vedere come comportarsi".

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