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'Pluto', inserito nella Hall of Fame giallorossa, ricorda: "Accadde anche con Paulo Sergio". Sulla squadra: "Può arrivare terza, il mister è tornato per non sbagliare".

'Pluto' Aldair è uno che Zdenek Zeman lo conosce bene. Il brasiliano, tredici anni di sudore con la maglia della Roma, è stato allenato dal boemo per due stagioni, dal 1997 al 1999. Per cui può permettersi di opinare sulla difficile situazione dei giallorossi, e sulle critiche che il tecnico boemo sta ricevendo.

"Secondo me - afferma l'ex difensore della nazionale brasiliana al programma 'Tribuna stampa', di 'Radio Manà Manà' - i giocatori non riescono a mettere in pratica quello che l'allenatore vuole. Nel primo tempo contro l'Atalanta, ad esempio, i giallorossi hanno lasciato troppi spazi agli avversari senza riuscire a costruire gioco. Ma credo che questa Roma possa lottare per il terzo posto. Zeman è tornato per non sbagliare".

Sulla polemica questione De Rossi-Osvaldo, entrambi lasciati in panchina da Zeman contro i bergamaschi, Aldair non si sorprende più di tanto. "Nella sua carriera il mister ha sempre fatto scelte di questo tipo. E' capitato anche ai miei tempi con Paulo Sergio, che per noi era un giocatore fondamentale".

Un parere, Aldair lo dedica poi a un paio di giocatori della rosa attuale della Roma. Come Totti, suo compagno di tante stagioni: "Non ha più il cambio di passo di un Lamela, ma svaria molto per il campo". O come il connazionale Leandro Castan: "Non è semplice confermarsi in Italia dopo aver fatto bene in Brasile, ma in futuro farà sempre meglio".

Infine, una battuta sulla Hall of Fame: gli 11 migliori di tutti i tempi della Roma, in cui Aldair è stato inserito. Tredici anni ad alti livelli non si possono dimenticare. "E' stata una grande emozione entrare nuovamente all'Olimpico. Sono contento di essere rimasto nel cuore di tutti, è il segno che il lavoro paga sempre".

E chissà che le strade di 'Pluto' e della società giallorossa non possano incontrarsi nuovamente. "Io ora faccio il procuratore, in futuro potremo chiudere buoni affari. Magari proprio dal Brasile: il Corinthians ha molti centrocampisti interessanti, ma io stravedo per Leandro Damião. La panchina della Roma? Chissà che un giorno non si sieda Falcão".

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