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Il brasiliano ha parlato dal ritiro della Selecao: "La vittoria sullo Zenit parla chiaro, la sopresa della Champions possono essere loro. I tifosi rossoneri devono avere fiducia".

Dopo due anni ha ritrovato la maglia del Brasile ed un affetto che sembrava perduto. Kakà è pronto a ripartire, raggiungere i suoi obiettivi, con in il Real Madrid e di conseguenza con la Selecao. Gli stessi grandi obiettivi che spera di raggiungere il Milan, squadra a cui Ricky è legato a filo diretto.

Un tempo sarebbe stato il protagonista della stracittadina milanese, ma stavolta era impegnato a giocare il Clasico: "Ha vinto l'Inter, vero? Non ho ancora visto le immagini della partita. Anch'io stavo giocando un derby", le parole del brasiliano alla 'Gazzetta dello Sport', che ha curato la sua intervista dal ritiro della Selecao.

La stagione rossonera vive tra più ombre che luci, ma Ricky è fiducioso, soprattutto quando si parla di Milan europeo: "Il Milan sarà la mina vagante della Champions. La vittoria contro lo Zenit a San Pietroburgo parla chiaro. Per quanto riguarda il campionato la squadra di Allegri è in ritardo ma non deve mollare.  Anche noi abbiamo otto punti di distacco in classifica dal Barcellona ma ci crediamo ancora".

Kakà parla anche dei tifosi, che devono credere nel progetto della squadra: "Il mondo rossonero deve avere fiducia e dare il tempo a un gruppo nuovo di ripartire". Già, ripartire. La parola d'ordine di Ricky. I sogni nel cassetto sono due, in rigoroso ordine cronologico: vincere la decima Champions col Real e giocare (magari vincere) la finale al Maracana ai Mondiali 2014.

Per realizzare l'ultimo sogno, però, dovrà giocare con continuità A Madrid, dopo essere stato praticamente scaricato, è riuscito a ricucire i rapporti con Mourinho. Tuttavia a giugno Kakà farà le valigie, per tornare ad essere un leader ed un protagonista. Per riprendersi a tutti gli effetti la maglia del Brasile. Le soluzioni sono suggestive, due grandi ritorni: San Paolo o Milan.

Il suo club d'esordio ha i liquidi necessari per riportare a casa Ricky dopo la cessione di Lucas al Psg. Mentre il Milan, si sa, non ha mai nascosto il desiderio di rivedere ancora una volta quella maglia numero 22 volteggiare sul campo. L'ingaggio è alto, quello sì, ma verrebbe comunque spalmato.  L'estate arriva presto, le strade, per un sogno comune, potrebbero finalmente ricongiugersi.

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