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Il capitano dei rossoneri è stato squalificato dal giudice sportivo perché espulso nei minuti di recupero del derby quando era in panchina. Graziato invece il dirigente.

Tutti d’accordo in casa Milan: per i rossoneri, l’arbitraggio di Paolo Valeri nel derby contro l’Inter, come ha dichiarato ieri Galliani, è stato "tecnicamente inadeguato". E ora vengono fuori i particolari di quanto accaduto domenica sera nel tunnel degli spogliatoi di San Siro.

L’arbitro romano, come racconta oggi ‘Il Corriere dello Sport’, è stato aggredito verbalmente dai rossoneri già nell’intervallo e successivamente a fine derby nel tunnel dello stadio.

Ad aver esagerato con i toni della contestazione sarebbero stati in particolare Massimo Ambrosini squalificato per un turno dal giudice sportivo per l’espulsione rimediata al 92’, quando sedeva in panchina, per “aver contestato platealmente una decisione arbitrale, uscendo dall'area tecnica ed entrando nel terreno di gioco”, e il d.s. Ariedo Braida.

Il capitano rossonero già nell’intervallo si sarebbe scagliato in maniera veemente contro Valeri, lamentandosi per la sua condotta di gara, e ancora peggio avrebbe fatto il dirigente, letteralmente ‘graziato dal giudice sportivo’ perché l’arbitro non avrebbe riportato nulla sul suo referto.

Una reazione sicuramente ‘esagerata’ e dettata probabilmente dall’importanza della posta in palio e dai noti precedenti negativi (il goal annullato a Muntari da Tagliavento contro la Juventus nello scorso campionato).

I rossoneri si ritengono ‘maltrattati’ dagli arbitri fin dall’inizio del campionato, con una serie di decisioni nelle gare contro Atalanta e Udinese che non hanno visto d’accordo il club di via Turati.

Il rischio, per i rossoneri, è quello di perdere di vista le note negative a livello di gioco e di attenzione difensiva, cercando un ‘capro espiatorio’ per le proprie, oggettive, difficoltà, in questa stagione.

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