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Il capitano giallorosso ha confermato di non pensare affatto alla data del suo ritiro, in quanto si sente ancora totalmente concentrato sui campi di calcio.

Molti si chiederanno quando la meravigliosa carriera di Francesco Totti potrebbe finire, i tifosi giallorossi probabilmente vorrebbero vederlo giocare in eterno con la maglia della Roma. Lo stesso capitano ha dichiarato di non pensare ancora ad appendere le scarpe al chiodo e di sentirsi totalmente coinvolto negli impegni sul campo.

Intervistato da 'Tv Sorrisi e Canzoni', Totti ha allontanato la data del suo ritiro: "Penso solo al calcio. Ho sempre nella testa la prossima partita da giocare. Magari quando mi ritirerò inventeremo qualcosa per salutare calorosamente tutti, ma ora è presto per pensarci: "

Poi un commento generale sul coraggio e sulla sfera personale, coronata dall'incontro con Giovanni Paolo II: "È vero, a Roma mi chiamano anche gladiatore, ma io credo che il vero coraggio non sia legato ai ruoli o alla fama. Piuttosto, è dire sinceramente ciò che si pensa, impegnarsi per le cose in cui crediamo e fare del nostro meglio per noi e i nostri cari tutti i giorni. Ognuno, nel suo piccolo, può essere coraggioso. Incontro più reale e intenso della mia vita? È stato quello con Giovanni Paolo II. Di lui non posso dimenticare gli occhi gentili e quella sensazione di pace che sembrava circondarlo".

Riguardo un ipotetico dualismo con Falcao, Totti ci scherza su: "Chi è l'ottavo re di Roma tra me e Falcao? Facciamo che uno siederà sul trono nei giorni dispari e l'altro nei giorni pari. Se l'euro dovesse fallire, si potrebbe coniare un nuova moneta. Come li vedreste i prezzi se la nuova valuta fosse il...cucchiaio?".

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