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Il tecnico dei bianconeri dopo la sconfitta con la Juventus: "L'unica cosa che è mancata è la freddezza del capitalizzare quelle occasioni che la Juve ha concesso"

"La mia è stata una reazione puerile, perchè non volevo lasciare la partita come se mi togliessero qualcosa. Soprattutto volevo capire il motivo, una volta che mi è stato spiegato sono uscito". Il tecnico del Siena Serse Cosmi ritorna a mente fredda sulla gara contro la Juventus e sull'espulsione rimediata ieri pomeriggio al Franchi.

Nel corso della trasmissione 'Radio anch'io sport' su Radiouno, l'allenatore bianconero si è soffermato sul suo allontanamento: "Premesso che l'espulsione era giusta, perchè nasce da ripetuti richiami. Sono onesto nel riconoscere che stavo esagerando, soprattutto perchè uscivo di continuo dall'area tecniche, che ora sono molto lunghe e che sarebbe opportuno rimanerci. Sono uscito qualche volta per sollecitare le rimesse o per richiamare qualche mio giocatore".

Cosmi analizza poi la sconfitta, sottolineando le troppe palle-goal sciupate: "Assolutamente non sono un folle che si consegna al nemico in maniera stupida, la nostra formazione con Zè Eduardo, Rosina e Calaiò, poteva far capire anche qualcos'altro, una volta riconquistata la palla, dovevamo avere la possibilità e i giocatori per ripartire, magari negli spazi che la Juve inevitabilmente ci avrebbe concesso, così è stato. Quando l'abbiamo fatto abbiamo creato delle occasioni clamorose, voglio dire creare 5 occasioni contro la Juventus, e realizzarne solo uno, credo che porti inevitabilmente alla sconfitta".

In ogni caso il tecnico è orgoglioso della prova dei suoi: "Il Siena ieri ha giocato una grandissima partita, come l'ha giocata la Fiorentina contro la Juve. Il problema è che noi andiamo a vincere di Milano con l'Inter, e si è parlato per 3 giorni di come l'Inter abbia perso e si è dato pochissimo risalto al Siena, che quel giorno giocò molto meglio dei nerazzurri. Quindi ieri il Siena ha fatto che io ho chiesto prima della partita, andando oltre i propri limiti, c'è riuscito, e l'unica cosa che è mancata è la freddezza del capitalizzare quelle occasioni che la Juve ha concesso, occasioni che ci siamo andati a cercare. La Juve non era stanca, perchè con 24 giocatori a disposizioni di quasi pari livello se tu fai giocare Vidal, Marchisio e Pirlo, vuol dire che gli altri sono alla pari a livello fisico, la considero una squadra che ha mille risorse".

Infine Cosmi spiega il perchè non ha voluto marcare a uomo Pirlo: "I giocatori forti vanno limitati, ma se io gioco davanti al mio pubblico devo tutelare anche il coraggio e la voglia di offendere. Ieri Pirlo ha tirato due punizioni ha preso un palo ed ha fatto un gol, se avessi messo un giocatore su di lui, i risultati sarebbero stati identici ed avrei tolto alla mia squadra una possibilità in più di offendere. Poi si può marcare anche ad uomo, ma non credo che Pirlo si spaventi".

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