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L'estremo difensore rossonero, dopo essere stato uno dei protagonisti della vittoria in Champions contro lo Zenit, ha commesso due gravi 'papere' nella stracittadina milanese.

Da ‘Re di Coppa’ ad ‘Arlecchino del derby’. Questa la parabola sfortunata di Christian Abbiati, che ieri, nella sfida stracittadina contro l’Inter, non è stato sicuramente fra i migliori in campo nelle fila rossonere. Dopo la brillante prestazione di San Pietroburgo contro lo Zenit, l’inizio di gara a San Siro, per il portiere del Milan, come sottolinea oggi ‘La Gazzetta dello Sport’, è stata a dir poco da incubo.

Tutto è successo nei primi 10 minuti, che alla fine si sono rivelati decisivi per il risultato della partita. Prima un’uscita a vuoto su cross di Cambiasso, con Samuel che, appostato sul secondo palo, di testa ha firmato l’1-0 per la squadra di Stramaccioni. Poi l’errore sul rinvio, con l’incredibile passaggio a Milito, che sarebbe potuto costare il 2-0.

Una 'papera' pazzesca, talmente folle da disorientare lo stesso attaccante avversario, che ritrovatosi con il pallone davanti alla porta, probabilmente sorpreso per l'occasione inaspettata, non è poi riuscito a segnare.

Dopo lo shock dei primi minuti, il derby è poi filato via senza altri grossi patemi per il portiere rossonero, ma la domanda su come abbia fatto a commettere errori simili resta.

Più in generale, a non convincere nella squadra di Allegri è l’atteggiamento della squadra sui calci piazzati: non è un caso che il goal della sconfitta sia arrivato infatti ancora da palla ferma. C’è qualcosa che non va nell’intesa fra i reparti, in particolare fra portiere e difesa.

Anche un portiere esperto come Abbiati, evidentemente, finisce per trovarsi disorientato di fronte ai continui cambi di uomini nel reparto arretrato, dopo l’addio in estate di due colonne come Nesta e Thiago Silva.

E pensare che l’estremo difensore, fino a questo momento, era stato uno dei più convincenti del Milan. Per risalire la china in campionato, e ripetersi in Europa, ai rossoneri occorrerà ritrovare il prima possibile il vero Abbiati.

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