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La direzione di gara dell'arbitro romano ha suscitato molte polemiche: grave l'errore sul goal annullato a Montolivo, molti dubbi sul contatto Samuel-Robinho.

E' Paolo Valeri l'uomo della discordia del 211esimo derby della storia tra Milan e Inter, terminato 1-0 per i nerazzurri in virtù del goal siglato da Samuel al 3'. Veementi le proteste dei rossoneri a fine partita per la direzione di gara del fischietto romano, accusato anche da Allegri di aver "condizionato il match".

L'inizio è subito in salita: duro intervento di Samuel a centrocampo dopo pochi secondi, il difensore argentino non viene sanzionato, scatenando l'ira del tecnico rossonero, che alla prima occasione affronta a muro duro Valeri, sottolineando la mancata ammonizione del centrale nerazzurro. Proteste fin troppo plateali quelle dell'allenatore toscano, che nella circostanza ha rischiato l'allontanamento.

Al 40' il caso più discusso, quello che più di tutti rischia di pesare sull'economia del match: Handanovic si tuffa in avanti nel tentativo di anticipare Emanuelson, colpisce il pallone con i pugni ma nello slancio travolge l'olandese, che non commette alcun fallo. Il pallone arriva sui piedi di Montolivo che calcia in porta, superando l'estremo difensore sloveno che nel frattempo si era subito rialzato, continuando regolarmente l'azione. Il fischio di Valeri vanifica però la prodezza dell'ex centrocampista viola, assegnando punizione in favore dell'Inter per il presunto fallo di Emanuelson.

I nervi dei giocatori e della panchina del Milan saltano definitivamente negli istanti finali del primo tempo: Emanuelson sfila via a Juan Jesus che, già ammonito, ostacola irregolarmente la corsa dell'olandese. Valeri fischia non per sanzionare il fallo ma per mandare le squadre negli spogliatoi, con una manciata di secondi d'anticipo.

La ripresa comincia con l'espulsione, da regolamento, di Nagatomo: il giapponese, già ammonito nel primo tempo, si becca il secondo giallo per un tocco con il braccio volontario su un passaggio di De Sciglio diretto ad El Shaarawy. Non conta la zona di campo o la pericolosità dell'azione, come reclamato nel post-partita dai nerazzurri.

Successivamente da segnalare una teatrale protesta di Stramaccioni, che viene graziato dall'arbitro nonostante la decisa segnalazione dell'assistente: in questo caso Valeri usa il buon senso, memore della mancata espulsione di Allegri ad inizio gara.

Nel finale altro caso che fa infuriare i rossoneri: grande giocata di Pazzini in area, che con un tocco nel traffico libera Robinho, fermato a tu per tu con Handanovic da Samuel, che allarga il braccio impedendo al brasiliano di raggiungere la sfera. Valeri non se la sente di assegnare il rigore e lascia correre, ammonendo poi Pazzini per proteste. I rossoneri invocavano invece il rigore e il rosso a Samuel, per chiara occasione da goal.

L'ammissione di colpa arriva poi dallo stesso Samuel nel post-partita, ai microfoni di Sky: "Non mi aspettavo il passaggio di Pazzini, ho cercato il contatto con Robinho".

Per Valeri è la seconda prestazione molto contestata di quest'anno: era lui anche il fischietto di Udinese-Juventus, caratterizzata dal rigore assegnato alla Signora, con annessa espulsione di Brkic.

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