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Il aptron nerazzurro soddisfatto dopo la vittoria del derby: "Ho sperato che la tradizione di Barcellona continuasse, che con l'uomo in meno si riuscisse a fare bene".

Napoli, Juventus, Lazio. E Inter. I nerazzurri sono ufficialmente in lotta per lo Scudetto dopo la vittoria contro il Milan nella partita più importante dell'anno, il derby di Milano. 1-0 firmato Samuel, Massimo Moratti rivede la sua vecchia Beneamata.

"Ho sperato che la tradizione di Barcellona continuasse, che con l'uomo in meno si riuscisse a fare bene"
ha confessato il patron a 'Sky Sport'. "Stramaccioni è professionale, lavora tanto, ci crede, fa tutto quello che si deve fare. Mi fa piacere che sia così, poi la scelta dei calciatori lascio giudicare a lui"

Si comincia sul serio a rivedere Mourinho: "Ho pensato di mettere lui come tecnico perché ha doti di intelligenza sia come allenatore che come persona. E questo lo fa assomigliare all'altro personaggio. Ma la cosa che più lo fa assomigliare è la dedizione al lavoro, davvero ammirabile".

Obiettivo, stupire: "I quattro punti dalla vetta son tanti. Prima di tutto, a livello societario, è non fare pazzie sul mercato, come abbiamo fatto in estate. Possiamo fare un buon torneo, vediamo che succede. Io spingerò sempre tutti a puntare allo Scudetto, ma vogliamo anche veder crescere i giovani. Juve più forte di noi? Non fatemi dire cose del genere...".

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