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Intanto salta fuori un retroscena che accomuna la moglie Carolina a FantAntonio: anche lei non si è lasciata tanto bene con lo 'spogliatoio' delle mogli milaniste...

Inutile girarci tanto intorno, è chiaro che uno dei temi principali del Derby di Milano in programma stasera a San Siro sarà il vedere in campo (probabilmente uno dal primo minuto, l'altro a partita in corso) Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini a maglie invertite, con l'annesso domandone su chi ci abbia guadagnato di più nello scambio tra Milan e Inter.

Quello che è certo è che FantAntonio pagherebbe di tasca sua per zittire a colpi goal e assist quel Galliani additato come 'gran bugiardo', che parlava solo di rinnovo senza mai fare i fatti, ma anche quell'Allegri che lo faceva giocare solo perchè 'pressato' dal suo potente sponsor Ibra.

E di reti - nei derby giocati in carriera con le maglie di Roma, Real Madrid, Samp e Milan - Cassano già ne ha segnate cinque: due alla Lazio, una all'Atletico Madrid, una al Genoa e una anche all'Inter, nell'anno dello scudetto con Allegri.

Se il Cassano interista sembra tuttavia sempre più calato nella parte del giocatore che fa la differenza e del bravo uomo spogliatoio, questo a quanto pare non basterà per convincere il suo vecchio sponsor Cesare Prandelli a richiamarlo in Nazionale. L'attaccante barese dovrebbe infatti mancare nell'elenco che il Ct azzurro diramerà stasera: nell'idea prandelliana di rinnovamento, i vari El Shaarawy e Destro gli stanno già davanti.

Per Cassano eventualmente c'è l'idea di usarlo 'alla Di Natale', ovvero sarà chiamato - in caso di necessità e se starà bene - prima degli appuntamenti che contano, senza ovviamente il bisogno di testarlo nel corso del nuovo ciclo azzurro che dovrà portare a Brasile 2014.

Quanto ai rapporti non più idilliaci con parte dell'ambiente milanista, la 'Gazzetta dello Sport' aggiunge un altro tassello, riferendo la confidenza al veleno sulla moglie di FantAntonio, Carolina Marcialis, da parte di una anonima 'Wag' rossonera: "Ha litigato con quasi tutte noi...".

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