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Intervistato dal 'Corriere della Sera', il numero 1 sloveno si confessa: "Sono curioso di capire che gara ne uscirà. Noi stanchi, ma le ultime vittorie ci hanno dato energia".

Al derby di Milano ci pensano tutti da una settimana, nonostante gli impegni di coppa di Milan e Inter abbiano contribuito a distogliere l'attenzione generale dal grande evento di San Siro. Per chi la stracittadina l'ha già giocata, le sensazioni sono sempre diverse. Per chi non l'ha mai vissuta, come Samir Handanovic, è come affacciarsi a un mondo nuovo.

Il portiere nerazzurro si confessa in un'intervista al 'Corriere della Sera': "E' una partita che ancora non riesco a decifrare - afferma - sono estremamente curioso di capire che gara ne verrà fuori. Quel che è certo è che il derby era e resta una partita speciale. E non è un modo di dire, ma la pura verità".

"Al Milan abbiamo iniziato a pensare da ieri - continua Handanovic - Siamo un po' stanchi dal viaggio in Azerbaijan, ma la vittoria col Neftchi ci dà lo spirito e le energie giuste. E poi credo che i successi con Chievo e Fiorentina ci abbiano dato la scintilla giusta: prima pensavamo che in qualche modo avremmo portato a casa i 3 punti, ora abbiamo capito che senza spirito di sacrificio non andremo da nessuna parte".

Una battuta, Handanovic la riserva anche al suo trasferimento estivo dall'Udinese all'Inter: "Da un po' di tempo se ne parlava, poi tutto si è concretizzato. A 28 anni per me era il momento giusto per cambiare, e credo che tutti, sia io che le due società, siamo rimasti contenti dell'operazione". Di sicuro lo è il club nerazzurro, ritrovatosi in casa un numero 1 eccellente dopo la dolorosa separazione da Julio Cesar.

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