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Domani può cambiare la stagione del Milan, Allegri offre il testimone ai cugini: "L'Inter è favorita, ma il derby è una partita a sè... Servirà essere furbi, hanno più esperienza"

Domani a San Siro, nel posticipo, si affronteranno i rossoneri e i nerazzurri. "Il derby è una partita a sè, non c'è un favorito. Bisognerà fare una grande partita".

Vigilia di derby per il Milan e Massimiliano Allegri, la gara che può cambiare la stagione rossonera è alle porte. Dopo la vittoria in Champions a casa Zenit il Diavolo cerca la svolta anche in campionato, servirà battere i cugini dell'Inter per rinascere definitivamente.

"Milan favorito? Vista la classifica i favoriti sono loro, hanno cinque in più rispetto a noi" le prime parole del tecnico rossonero a 'Milan Channel' prima della conferenza ufficiale. "Questa però è una partita a sè. Nel derby non c'è un favorito, è una partita importante per tutte e due le squadre".

Barcellona? Real Madrid? Chelsea? No, il Milan: "Non c'è nessuna squadra al mondo che possa giocare novanta minuti come abbiamo giocato noi i primi 25 minuti in quel di San Pietroburgo". Il problema è stato dopo il 2-0: "Siamo diventati leziosi, dobbiamo migliorare in questi casi".

Stramaccioni dovrebbe riproporre la difesa a tre: "Non so cosa ha in testa a livello di tattica e non ho la presunzione di saperlo. L'Inter ha molta più esperienza di noi, bisognerà essere bravi e furbi. Io ho due moduli in testa, provati entrambi ieri. Vedremo...".

E' poi iniziata la conferenza di mister Allegri: "La vittoria contro lo Zenit? Può significare tutto e niente, dopo domani vorrei passare una bella sosta... Sarà difficile contro una squadra adatta a giocare queste partite, basti vedere Zanetti, Cassano, giocatori con battaglie alle spalle".

"Serve furbizia, mica ci si può sempre affidare al bel gioco. In alcune situazioni serve non prendere goal, questo si acquisisce con l'esperienza. Come quella che all'Inter. Non invidio niente ai nerazzurri, noi abbiamo entusiasmo di gioventù".
Tanti paragoni per El Shaarawy: "Deve dimostrare ancora tanto, deve crescere. Al Milan".

Una parte dedicata anche a Cassano: "Dovrei rispondere a molte cose, ma dobbiamo fare allenamento e non c'è tempo. Scherzi a parte, credo che Cassano abbia giocato molte partite nel Milan. Dovremo stare attenti, nel mondo in pochi sanno passare la palla come sa fare solamente lui".

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