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Ieri il presidente giallorosso ha visitato le aree papabili: in pole rimane Tor Di Valle, ma non mancano i 'contro'. Per oggi, invece, è previsto un confronto con i giocatori...

"Il nuovo stadio è fondamentale per il futuro della Roma". James Pallotta ha le idee chiare. Il famoso Progetto giallorosso non può prescindere dalla costruzione del nuovo impianto. Ieri il presidente ha visitato le aree indicate tra le papabili, ovvero Tor di Valle, Tor Vergata, Bufalotta, Massimina e Gazometro.

La favorita rimane Tor di Valle, zona posta tra l'Eur e Ostia, sul terreno dell'ippodromo, ma non mancano gli ostacoli: prima di tutto, bisognerebbe costruire una nuova uscita del Raccordo Anulare, e poi c'è da avere a che fare con due interlocutori, il proprietario dei terreni (Papalia) e Luca Parnasi, che li ha in gestione. Pallotta avrebbe discusso della questione proprio con quest'ultimo, altro segnale che è questa l'area preferita dagli americani, anche se non è da escludere l'opzione Gazometro.

La scelta definitiva non verrà ufficializzata in tempi brevi. L'obiettivo della proprietà, ad ogni modo, è costruire lo stadio entro il 2016. Oggi Pallotta sarà a Trigoria per il CdA, in cui verrà esaminato l'ultimo bilancio, che presenta un passivo di oltre 50 milioni.

Il 54enne presidente, in carica dallo scorso 27 agosto, ne approfitterà per incontrerà la squadra e spronarla a rialzare la testa dopo il duro ko con la Juve. Per domenica, in occasione della gara contro l'Atalanta, è prevista la sua presenza allo stadio, sperando che porti bene come nelle due precedenti partite a cui il magnate ha assistito dal vivo: contro il Chievo, lo scorso 6 gennaio (vittoria per 2-0), e a Boston in amichevole contro il Liverpool (altro successo per 2-1, il 25 luglio scorso).

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