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Il tecnico bianconero potrebbe rientrare in panchina per il primo match del nuovo anno, contro la Sampdoria. Nel suo animo, però, c'è solo tanta amarezza...

Caso Conte, siamo alle battute finali. In mattinata, alle 10.30, il Tnas si riunirà per l'ultima volta per emettere la sentenza, che dovrebbe arrivare in serata. Entro il 15, poi, verranno rese note le motivazioni. Come già anticipato nei giorni scorsi, si va verso una riduzione di circa 4 mesi. Molto probabilmente, quindi, il tecnico della Juventus tornerebbe in panchina per il giorno dell'Epifania, il 6 gennaio 2013, in cui è previsto il match con la Sampdoria.

Rispetto alle attese, la squalifica verrà quantificata in giorni, e non in mesi. E' possibile che i giudici, ai 4 mesi previsti, aggiungano un'altra ventina di giorni di stop. I legali di Conte puntavano al proscioglimento, oppure, in subordine, ad una squalifica, appunto, di 4 mesi, già comminata in casi simili (Mutti, ad esempio).

In sostanza, comunque, è stato confermato finora l'impianto accusatorio della Figc, che prevedeva l'omessa denuncia per il match AlbinoLeffe-Siena. Sono state già respinte, inoltre, le richieste istruttorie della difesa di Conte, che chiedeva di ascoltare Mastronunzio: in caso di accoglimento, si sarebbero soltanto allungati i tempi, visto che in quel caso, secondo gli avvocati della Federazione, si sarebbe dovuto ascoltare anche Carobbio.

Il tecnico della Juve, comunque vada a finire la vicenda, si sente profondamente amareggiato. La riduzione dello stop non servirà a placare la sua ira, l'ira di chi si sente innocente. "Mi condannano sul nulla, accuse simili possono essere contestate a tutti", è stato uno dei suoi recenti sfoghi. Da parte sua, non ci sarà alcun commento sulla sentenza.

Oggi, intanto, si chiuderà il processo sportivo a Cremona, in cui i legali si aspettano l'archiviazione: alla fine, è rimasta sul groppone l'omessa denuncia per il solo match con l'AlbinoLeffe, non per quello con il Novara.

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