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Incaricato del pesante onere di risollevare le sorti dei clivensi, Eugenio Corini racconta a 'TeleArena' quali saranno le sue strategie per rivoluzionare la squadra.

Chiamato per traghettare il Chievo verso un porto più sicuro, Eugenio Corini dice di voler creare una squadra sul modello della Juventus: “L'emblema del calcio moderno è proprio uno come Conte, – ha confessato Corini a 'TeleArena'  che ho avuto compagno nella Juve.

Lui è riuscito a plasmare la Juve però cercando di fare quello che credeva fosse giusto per la squadra. Non per niente la Juve è cambiata radicalmente con i giocatori che aveva. Noi dobbiamo fare lo stesso".  

Innovazione a partire dalla tradizione senza pensare troppo a stravolgere immediatamente il gruppo: “Le prossime partite saranno importanti per rigenerare la squadra con pochi concetti ma giusti e ben chiari. La squadra deve tornare a sentire la maglia saranno loro attraverso le loro prestazioni a farmi vedere come potrebbe cambiare questo Chievo”.

Corini vuole osservare e vedere come si comportano i giocatori, vedere se ci sarà una reazione di orgoglio, provarli in campo e solo successivamente pensare a cominciare a immettere delle novità dal punto di vista tattico: "Più che il modulo è più importante ora che la squadra dimostri in campo, su principi individuali, le proprie qualità.

Solo così potrò poi modellare la squadra dandone una rispettiva forma e cambiando eventualmente modulo. Siamo concentrati solo su sabato. Prima di cambiare qualcosa devo vedere la squadra e capire eventualmente come è meglio plasmarli".

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