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La sfida di Champions contro gli ucraini ha riaperto un problema che sembrava accantonato per i bianconeri: l'assenza degli spettatori sugli spalti. Ne parla l'ex centrocampista.

Spesso e volentieri, sia all'interno delle frange del tifo bianconero, sia all'esterno da parte degli altri tifosi, si è spesso accusato il tifoso juventino di avere una caratteristica pregnante. Una peculiarità che, come i veri tifosi sanno, è una delle peggiori offese additabili verso un supporter: quella dell'"occasionalità". Andare a supportare la propria squadra solo in caso di grandi match e di grandi vittorie, è infatti ciò che spesso e volentieri accade in Italia a piccole e grandi squadre.

Il match interno della Juventus con lo Shakhtar Donetsk ha certamente riaperto un problema che sembrava nella scorsa stagione accantonato dalla società bianconera, capace di fare in quasi tutte le occasioni, il tutto esaurito allo Juventus Stadium. Moltissime le assenze di tifosi infatti per il ritorno in Champions League dei bianconeri, dettate dagli eccessivi prezzi dei ticket, secondo quanto rimbalzato negli scorsi giorni.

Eppure il record negativo di presenze per i bianconeri, è senza dubbio quello del 27 ottobre 1998: Coppa Italia, al Delle Alpi si giocava Juventus-Venezia. 561 gli spettatori presenti, come ricorda a 'Tuttosport' Alessio Tacchinardi, ex centrocampista bianconero: "Come no, una desolazione. Sembrava di disputare la partitella del giovedì. In situazioni del genere non hai stimoli, te li devi trovare da solo e non è facile".

"Quella Juve tra l'altro - prosegue Tacchinardi - era abbastanza seguita, c’era tifo e il calore del pubblico era importante. Mai determinante, però. La pista d’atletica e l’enorme capienza di quello stadio quasi mai esaurito penalizzavano il nostro contatto con la gente". Diverso è invece il discorso per lo Stadium: "Ecco, il punto è proprio questo. Al Delle Alpi i tifosi non erano il dodicesimo uomo in campo mente nel nuovo stadio sì".

Chissà se con quei tifosi e supporto in più, la Juventus, sarebbe riuscita a battere gli ucraini. Tacchinardi si sbilancia: "Possibile, credo di sì. E lo capisci subito. Già nella fase di riscaldamento, con lo Juventus Stadium che ti soffia addosso, prepari la partita in un certo modo. Senza tifo, invece, diventa difficile. E’ stato un peccato, poteva andare meglio. Ma tutti - ha concluso il tecnico degli allievi nazionali del Brescia - proprio tutti, hanno il tempo per rimediare".

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