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Il tecnico dei toscani ha parlato a pochi giorni dalla sfida del Franchi contro i campioni d'Italia: "Servirà la partita perfetta. Pirlo? Non lo farò marcare a uomo. Ricordo...".

Impegno tosto per la Juventus domenica in campionato sul campo del fanalino di coda Siena. La classifica è però al momento poco veritiera, perché senza penalizzazione i toscani, protagonisti di un brillante avvio di stagione, si troverebbero a quota 8 in graduatoria.

Lo sa bene il tecnico Serse Cosmi, che intervistato in esclusiva dal ‘Corriere dello Sport’, ha spiegato  quali saranno le mosse con cui proverà a fermare la squadra di Antonio Conte.

“Serve la partita perfetta. – ha dichiarato – Il Siena dovrà arrivare al 100 per cento, poi vedremo. Ma se anche la Juve gioca al massimo, allora per vincere deve accadere qualcosa di straordinario. Di sicuro non preparerò la nostra partita basandomi su Juve-Roma e nemmeno su Juve-Shakhtar. Nessuna squadra in Italia può stare sul livello dei campioni d’Italia.”.

Il tecnico dei toscani è consapevole della forza dell’avversario. “In questa stagione – ha osservato – è stata in difficoltà solo due volte, a Firenze e contro lo Shakhtar. In tutt’e due le occasioni ha giocato al 50 per cento delle sue possibilità, mentre i viola e gli ucraini hanno toccato almeno il 90 per cento del loro rendimento. Questo vuol dire che la Juve non perde le partite neppure quando non è in giornata e questo non è casuale”.

Sarà fondamentale, per il Siena, limitare in qualche modo le giocate di Andrea Pirlo. “Non lo farò marcare a uomo. – rivela – Quando allenavo il Perugia, se gli avversari marcavano a uomo Liverani, lui giocava sempre una gran partita. Pirlo, come tanti altri della Juve, va limitato, ma non necessariamente con una marcatura diretta”.

Un giudizio anche sull'addio della bandiera Alex Del Piero. "Se ci fossero state solo ragioni tecniche, sarebbe rimasto. – ha sostenuto – Ma per il divorzio c’erano altri motivi che io non ho ragione di discutere".

Poi l’allenatore umbro si scaglia contro la critica, rea di aver sottovalutato e minimizzato quanto fatto dal Siena in questo avvio di stagione. “Il gruppo ha capito fin dall’inizio per cosa stiamo giocando e come stiamo giocando, questa è una qualità eccezionale. Chi non ce l’ha, va a finire male. – ha affermato – In questa prima parte di campionato è stato sottovalutato quanto ha fatto il Siena”.

“Non solo. – ha aggiunto – Ho sentito frasi tipo: “Se avessimo vinto col Siena”. Che significa? Ci si dimentica che il Siena parte con una struttura tecnica inferiore ed è impensabile proporsi in un certo modo. A San Siro, ho fatto una battuta, ho detto che della panchina dell’Inter avrei preso anche il team manager, Cordoba.

Tornando sulla gara contro i bianconeri, Cosmi pensa che la squalifica di Conte alla lunga finirà per condizionare il rendimento sul campo. “Inciderà. – ha detto – Per ora i risultati dimostrano il contrario, però alla lunga sarà un problema. Un piccolo vantaggio comunque ce l’ha: dalla tribuna si vede meglio il gioco".

"Se la squalifica è di un paio di giornate,
– ha aggiunto – come è capitato a me, allora le vivi come un leone in gabbia, altrimenti, come nel caso di Conte, può essere più tranquillo. Gaucci voleva sempre che fossi squalificato perché diceva che dalla tribuna capivo meglio cosa stava succedendo in campo”.

Fra i meriti del tecnico umbro, il recupero di un giocatore come Felipe, che sembrava destinato a un finale di carriera in tono minore e invece si sta rilevando pedina fondamentale nel suo scacchiere.

“L’avevo allenato a Udine, era al top. Poi non so di chi siano state le responsabilità, ma si è un po’ perso.
– ha ammesso – Càpita a tanti. Siena è il posto giusto per riemergere. E’ giovane, è integro, è forte, se riaccende, a livello cerebrale, quello che aveva disattivato torna ai suoi livelli”.

Poi si sbilancia su due nomi. “La sorpresa? Dico Rosina e Zè Eduardo. Hanno la qualità per giocare in squadre diverse dal Siena, ma devono dimostrare di essere protagonisti assoluti, devono essere decisivi”.

Sulle forze di questo campionato, Cosmi non ha problemi a sbilanciarsi. “La squadra che mi piace di più è la Juve, poi la Fiorentina, il Catania, il Torino e anche il Napoli di cui si parla come anti-Juve, ma non vorrei che alla fine fosse la Juve l’anti-Napoli…”.

Infine un commento sulla situazione difficile in casa Roma, sua squadra del cuore. “La Roma è come l’Araba Fenice, ci vuole poco perché risorga. – ha dichiarato – Solo i disattenti e i superficiali potevano pensare che dopo appena 5 partite fosse già una squadra compatta e unita. Parlare di fallimento mi sembra davvero eccessivo”.

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