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Giorgi evita di parlare dei problemi dirigenziali: "Pensiamo solo al campo". Muñoz esalta Gasperini: "Con lui siamo migliorati moltissimo, ora in noi c'è molto entusiasmo".

Tabu spezzato: finalmente il Palermo ha rotto il digiuno in campionato, affondando il Chievo e abbandonando lo scomodo ultimo posto in cui si trovava dalla prima giornata. E nell'ambiente siciliano, depresso dopo il misero punticino conquistato in 5 giornate, già si respira un'aria diversa.

"Il successo di domenica è stato fondamentale - afferma in conferenza stampa Luigi Giorgi, autore del 3-1 ai veronesi - Noi giocatori dobbiamo pensare solo al campo, e non ai problemi societari".

"Il mio ruolo? Col Chievo il mister mi ha chiesto di giocare a sinistra
- continua l'ex giocatore del Siena, voluto a Palermo da Sannino - mi sono trovato bene e sono contento di aver soddisfatto i tifosi. Ma non avrei problemi nemmeno a giocare come terzo d'attacco". 

Parla anche Ezequiel Muñoz, autore di una buona prova dopo qualche prestazione sotto la sufficienza. "Le critiche pesano, ma io so di poter far bene qui. Da parte mia ascolto sempre le osservazioni che mi fanno i compagni, l'allenatore e la società".

Il difensore argentino ha un nome che riassume la rinascita del Palermo: Gian Piero Gasperini. "Con lui siamo cresciuti moltissimo. E ora affrontiamo il Genoa con un grande entusiasmo. Vogliamo fare bene anche a Marassi".

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